sabato 2 marzo 2019

Recensione "Amico, Nemico" di Simone Censi


Ogni tanto qualche autore chiede il mio parere sul proprio prezioso libro, purtroppo non riesco ad accettare tutte le richieste, sia perché non rientrano nei miei gusti, sia perché ammetto che sto cercando di diminuire le nuove entrate per riuscire a recuperare letture in attesa ormai da anni...
Capita poi quella volta in cui un libro mi attrae per la trama o magari l'autore mi prende in un momento sì... magari anche il fatto che le pagine siano poche influenzi non poco, ma in ogni caso questi fattori fanno si che un nuovo autore emergente entri nella mia blogosfera... e questa è proprio una di quelle volte ;) 
Titolo: Amico, Nemico
Autore: Simone Censi
Editore: Edizioni Montag
Genere: Narrativa
Pagine: 97
Data di uscita: 1 Gennaio 2015


Provenienti da storie familiari simili, due ragazzi si conoscono e stringono una solida amicizia all'interno di un istituto industriale irlandese, struttura d'ispirazione cattolica con lo scopo di accogliere ragazzi abbandonati o provenienti da famiglie disagiate. Amici, con caratteri diversi ma uniti dalle difficoltà, vivranno fra malnutrizione e soprusi, vittime delle particolari attenzioni di chi dovrebbe garantire la loro salute e formazione. Gli eventi scardineranno la loro amicizia fino a farli allontanare e perdere di vista. Si ritroveranno più avanti, in qualità di insegnanti, ognuno su barricate differenti, ma qualcosa di profondo e terribile li avrà cambiati per sempre.
La vicenda inizia nella contea di Wicklow, attorno al 1936, in uno sperduto villaggio dell’Irlanda. In una baracca vive una famiglia, composta oltre che dai genitori da due maschi e una femmina.
Vivono di stenti, tirando la cinghia fino a quando i genitori muoiono e i figli vengono divisi senza più ritrovarsi. Il più grande viene mandato in un istituto religioso a Dublino, una scuola concepita per ragazzi sbandati che non hanno famiglia e finiscono poi per prendere i voti; è gestito dai frati e subito il protagonista si rende conto di dover affrontare una realtà nella quale non era pronto.  
E’ un casermone con circa 800 bambini, malvestiti, infreddoliti, senza amore, alla mercè di chi  vuole esercitare il potere in tutti i sensi. I più piccoli sono maggiormente indifesi, soprattutto inconsapevoli del futuro e la paura appare sui loro volti. 
Questo romanzo è narrato in prima persona, e il personaggio narrante, senza nome, fa amicizia con un bambino che dorme vicino a lui, Johnny. Condividono gli stessi problemi e le stesse ingiustizie, ci sono regole ferree da seguire, sono tutti denutriti ed è la fame a primeggiare su tutto.
“Qua se non mangio qualcosa, ci rimango secco. Io scendo da solo o con te, non importa, ma io stasera è sicuro che scendo in cucina”.
“L’amicizia” col prof. Murphy per Johnny aumentò di giorno in giorno, lo si vedeva uscire dalla sua stanza sconvolto. Tutti sapevano e tutti tacevano. Questo loro rapporto influenzò molto la sua vita.
Col tempo, ormai adulto, Johnny è diventato ciò che gli altri hanno fatto a lui, ha un mostro dentro e non è facile capire quando Johnny diventa John e da amico diventa nemico.
Oggi il narratore e John sono entrambi insegnanti, si incontrano freddamente nella stessa scuola dove insegnano e si ritrovano a scrutare negli occhi dei ragazzi per trovare quel che aveva accompagnato loro nell'adolescenza.
“Fino a quel momento, la mia condotta mi aveva lasciato alla larga da ogni genere di problema. Ora avevo trasgredito ogni regola, ero uscito allo scoperto e lo avevo fatto per amicizia di Johnny e ne avrei pagato le conseguenze”.
Forse può sembrare una storia come tante, abbiamo visto tanti film e letto storie simili, ma come si inizia a leggere questa storia è difficile fermarsi. E’ un diario scritto o romanzo veloce, chiaro e semplice nella lettura, non lungo. Si viene subito presi da questo racconto e si viaggia insieme ai due ragazzi molto piacevolmente. La vita che hanno passato non è stata facile e leggendo pagina dopo pagina, si capisce che il narratore agiva per il bene di Johnny, facendo e adoperandosi per toglierlo dalla quella brutta situazione, fino a quando i muri hanno ceduto, le pareti sono crollate. 
Nella lettura sono stata molto vicina ai due protagonisti pur non condividendo sempre le scelte fatte sia da una parte che dall'altra, qualcosa in più per il narrante, che alla fine vede lo sgretolarsi della vita di John senza poter fare più nulla. Una storia toccante e delicata, un finale che strappa un sorriso...

2 commenti:

  1. Molto interessante, peccato per le poche pagine. Bella recensione!

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  2. Si è vero abbiamo visto e letto troppo su questo dramma, però anche se breve ...ogni storia è diversa dall'altra.

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