mercoledì 9 maggio 2018

Anteprima - "Scatole Nere" di Cinzia Cognetti, in uscita il 17 Maggio

Oggi parliamo di sentimenti, parliamo del bisogno di essere amati. 
Una nuova anteprima "Scatole Nere" di Cinzia Cognetti, targata Les Flâneurs Edizioni, in uscita il 17 Maggio, ci farà conoscere sei personaggi con le loro differenti rappresentazioni dell'amore.



Titolo: Scatole Nere
Autore: Cinzia Cognetti
Serie: Autoconclusivo
Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni
Data di pubblicazione:  17 Maggio 2018

Prezzo
10,00 €

Trama

Scatole nere ci mette di fronte al nostro bisogno più recondito, quello di essere amati. I sei protagonisti hanno vissuti differenti ma uguale è la destinazione del loro viaggio: l’amore e la sua manifestazione. Sì, perché l’amore che non si dimostra non esiste. Tutti indistintamente necessitiamo di comprensione, affetto, fiducia, incoraggiamento, rispetto, presenza così come di consigli, complimenti, abbracci, attenzioni. E quando tutto questo viene meno il vuoto è colmato con dubbi, attese e speranze. Ma Amanda, il dottor Zaum, Ernest Laroux e Said ci ricordano anche un’altra cosa, che spesso dimentichiamo e cioè che esiste una forma suprema di amore, quello per la vita, che va riconosciuto e afferrato anche quando ha le sembianze di una coda scodinzolante, di un fiore, di un’onda o di un sorriso.

L'Autrice


Cinzia Cognetti nasce a Modugno nel 1989, attualmente vive a Bari. Sin dall’adolescenza si appassiona ai romanzi esistenzialisti di Sartre e Camus, alle opere dei grandi prosatori francesi e russi. Durante i suoi viaggi visita musei e vernissage. Ama la storia ma è anche affascinata dagli scenari modellati dalla natura. Ha una sua pagina Facebook, Living 108, dove intervista giovani imprenditori ed esponenti del mondo dell’arte, della musica e della letteratura. Nel 2010, con lo pseudonimo di Alexis C., è tra i vincitori del concorso di microletteratura indetto dalla Feltrinelli. I suoi scritti nascono dall’esplorazione degli abissi del suo io più profondo. In questa raccolta di racconti non si identifica completamente con nessuno dei personaggi ma in tutti sono presenti aspetti della sua personalità. Lei stessa li immagina come “i lati di un dado: facce diverse che appartengono a uno stesso cubo”.


...e voi cosa ne pensate?

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