domenica 15 marzo 2020

Recensione Doppia "Vite di cani illustri" e "Vite di gatti straordinari" di Sébastien Perez e Benjamin Lacombe

Ciao a tutti e buona domenica... senza dolcini aggiungerei, visto che i bar sono chiusi, mi sa che oggi farò una torta, ho proprio voglia di qualcosa di dolce! Ieri ho letto i due volumi della Rizzoli con le poesie di Perez e i disegni di Lacombe. Ho trovato qualche disuguaglianza tra i due in favore dei gatti... e per me che sono un'amante dei cagnolini ci son rimasta un po' male ma a parte gli scherzi ho adorato le immagini e le storie molto buffe.
Titolo: Vite di cani illustri
Autore: Sébastien Perez e Benjamin Lacombe
Genere: Libro per ragazzi
Pagine: 80
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 11 Febbraio 2020

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I cani, che passione. Affettuosi, malinconici, buffi, sentimentali: difficile trovare degli amici migliori. Quindici vite segrete di cani illustri messe in poesia da Sébastien Perez e magnificamente illustrate da Benjamin Lacombe.
Età di lettura: 5 anni

Titolo: Vite di gatti straordinari
Autore: Sébastien Perez e Benjamin Lacombe
Genere: Libro per ragazzi
Pagine: 69
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 11 Febbraio 2020



I gatti, che mistero. Vi siete mai chiesti quali pensieri si nascondano dietro quegli occhi maliardi? E quali avventure vivono, i misteriosi, mentre noi non li guardiamo? Quindici vite segrete di gatti straordinari messe in poesia da Sébastien Perez e magnificamente illustrate da Benjamin Lacombe.
Età di lettura: 5 anni

Quando ho visto tra le uscite della Rizzoli le due nuove uscite di Lacombe non avevo dubbi che presto avrebbero fatto parte della mia libreria personale. I libri hanno poche pagine, tra l'altro sono composti da poesie, e trattano di vite di cani e gatti. Le immagini sono disegni di Lacombe mentre le poesie di Perez. Li ho letti in pochissimo tempo e ho deciso di fare una recensione unica che includesse entrambi, proprio per la brevità dei contenuti.

Vite di cani illustri tratta ovviamente storie di cani. La cosa che colpisce, oltre alle foto dei cagnolini, è il relativo anno di nascita e morte, come in una lapide. Sono sincera, non ho ben chiaro se le storie siano vere o no... intanto una cosa è certa sono tutte tragiche, alcune decisamente macabre, mentre altre buffe... diciamo così!
Le poesie sono a rime che non seguono una metrica ben precisa... ogni tanto ci sono... ogni tanto... no, spero di essermi spiegata perché non sono un'esperta di poesie quindi questo è il meglio che posso fare, e mi scuso con gli esperti per la mia lacuna. Hanno un linguaggio comunque facile da leggere, indirizzate forse per un pubblico molto giovane, ma io sinceramente non so se i contenuti son proprio adatti, alcune storie le annovererei quasi come horror... ma va bè... cani finiti mangiati dai padroni, cani che sbagliando volando dai balconi... cani e padroni che muoiono per cause assurde... insomma storie tristi e incredibili. I disegni sono in bianco e nero, tutto trasmette una sensazione funerea alla Tim Burton... io l'ho adorato, ma ripeto non so fino a che punto sia il caso di darlo in mano ad un bambino di cinque anni :P



Vite di gatti straordinari tratta invece storie di gatti... ma non c'era bisogno di dirlo giusto? Anche qui ci sono le poesie che ci racconteranno alcune avventure di questi animali. Le storie sono più gentili e divertenti, nessun gatto muore, forse solo uno, ma non ne sono nemmeno sicura. I gatti sono ritratti con le loro caratteristiche principali, cioè furbizia, spirito di avventura e anche un po' di malignità insita proprio nel loro carattere altezzoso e indipendente. Ho adorato i disegni, la mano di Lacombe non si smentisce; le tavole a colori sono deliziose e la cura nei disegni perfetta.
Che i due autori abbiano una predilezione per i gatti si evince fin da subito, tra l'altro alla fine del secondo ci sono due righe in cui dedicano il libro ai loro gatti e hanno confermato la mia teoria. Le tavole disegnate intanto sono a colori, le storie elogiano i gatti, anche il font utilizzato è più gentile, insomma qui la par condicio coi cani non c'è stata proprio, la differenza è abissale come se gli autori "gattari" abbiano proprio fatto questa voluta netta distinzione. Io che sono una "canara" ho immediatamente notato questo baratro di differenza e sinceramente non mi è piaciuto, sarà anche che avendoli entrambi li ho potuti paragonare. Addirittura nel secondo libro un cane che vive coi gatti vien preso quasi per stupido... e dai su... cattivi davvero!
In ogni caso do un voto alto solo perché in fondo, differenze a parte, le storie mi son piaciute e i disegni sono sempre al top.


Recensione di



4 commenti:

  1. Diversi dal solito e molto particolari, grazie delle recensioni

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  2. Adoro anch'io Lacombe, i suoi disegni sono bellissimi. Non mi piace questa differenza tra i due libri però, capisco il dover creare due stili differenti però effettivamente e oggettivamente la preferenza sui gatti non è giusta XD

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