sabato 21 marzo 2020

Recensione "Le sette sorelle" di Lucinda Riley

Buongiorno a tutti! Eccoci al week-end... si lo so, per molti come me questo fine settimana è iniziato da un po', ma questa è la nuova realtà e mi sa che siamo nei guai perché durerà tanto! Comunque ogni scusa è buona anche per leggere ed io finalmente ho finito il primo libro delle sette sorelle, bello sì... però... c'è sempre un però.... se siete curiosi di seguito vi spiego il perché!
Titolo: Le sette sorelle
Autore: Lucinda Riley
Genere: Narrativa
Pagine: 560
Editore: Giunti
Data di uscita: 2 Gennaio 2015

IBS.it

AMAZON

Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l’unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un’amica, giunge improvvisa la telefonata della governante: Pa’ Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l’emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l’incantevole bellezza. Con l’aiuto dell’affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli Anni ’20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia.


Era il 2015 quando è uscito questo libro che mi aveva incuriosita. Quando però ho saputo che sarebbe appartenuto ad una serie di sette, ammetto il mio timore e ne ho rimandato la lettura, dicendo a me stessa che volevo capire se li avessero pubblicati tutti; capita infatti che le CE visto lo scarso interesse del pubblico decidano di sospendere le varie pubblicazioni... Per fortuna non è andata così e ad oggi siamo giunti al sesto libro, quindi iniziava a nascere sempre di più la voglia di leggerlo. Poi a Natale una cara amica, anche lei blogger, mi ha regalato il primo della serie, quindi non avendo scuse  mi sono decisa ad iniziarlo. E' passato quasi un mese e mezzo e oggi finalmente ho visto la fine delle 560 pagine!
Su questa storia ho opinioni contrastanti, se da una parte l'inizio mi ha presa tantissimo... dall'altra a quasi metà lettura ho avuto una battuta di arresto... ma andiamo per gradi. Essendo il primo di una serie è normale che ci spieghi e ci faccia conoscere di cosa parlerà. 
Un ricco imprenditore che non si sa di cosa si occupi di preciso, decide un giorno di adottare una bambina, dopo di lei a quasi cadenza annuale altre bambine fino ad un totale di sei... sarebbero dovute essere sette ma l'ultima non è mai stata trovata. Da a tutte loro i nomi delle stelle delle Pleadi: Maia; Ally (Alcyone); Star (Asterope); Cece (Celeano); Tiggy (Taygete); Electra e l'ultima si sarebbe dovuta chiamare Merope.
Vivono in una mega villa nel lago di Ginevra, raggiungibile soltanto tramite una imbarcazione, il loro padre adottivo, Pa' Salt provvederà a tutto il loro benessere. Una volta cresciute ognuna ha seguito strade diverse, dedicandosi alle proprie passioni. Purtroppo però un evento le costringerà a riunirsi nella casa natia, perché il loro padre adottivo è morto. Ad aspettarle ci sarà la governate che ha fatto a tutte da madre e l'avvocato con il testamento. Ognuna tra l'altro ha ricevuto una lettera personale.
L'uomo che aveva creato il magico regno in cui eravamo cresciute come principesse non c'era più e insieme a lui era svanito l'incanto.
Fin qui ho trovato la lettura altamente gradevole, la scrittura è molto fluida e la gestione della situazione mi ha catturata fin da subito, la curiosità cresce e con lei la voglia di leggere a più non posso. Da qui in poi sarà Maia, la sorella maggiore a diventare la protagonista, leggeremo con lei la sua lettera e scopriremo la presenza di una sfera armillare che il padre ha fatto creare per loro, su ogni anello un'incisione con dei numeri ed una scritta in greco. I numeri sono delle coordinate che indicano i luoghi in cui sono state adottate. Maia, sempre solitaria l'unica rimasta nella casa paterna, decide di uscire dal suo guscio e intraprende il viaggio che la porterà in Brasile per scoprire le sue origini. Da qui la scoperta di vari tasselli che mano a mano la porteranno alla verità. Con lei ad aiutarla ci sarà uno scrittore, conosciuto tramite un lavoro di traduzione, che vive proprio nella città in cui si deve recare. Ci saranno due momenti di flash back, quando con delle lettere della bis bis nonna conosceremo il passato. Una storia nella storia che ci condurrà negli anni '20. 
Ho molto apprezzato l'intreccio storico che l'autrice ha creato con la costruzione del Cristo Redentore, l'enorme statua che sovrasta su Rio De Janeiro. E' stato davvero affascinate e istruttivo scoprire come è stato progettato perché quello che leggerete è vero, ovviamente la storia romanzata intorno è frutto della fantasia dell'autrice. 
Quello che invece mi ha un po' annoiata è stata una serie di descrizioni che potevano essere tranquillamente omesse. Mi è sì piaciuta questa storia della nonna, ma alla lunga tanti fatti sono solo serviti a creare pagine e rallentare la mia voglia di leggerle. Chi mi conosce sa che non sono una fan delle descrizioni e del scrivere tanto per farlo... e sarà per questo che il mio giudizio non sarà un voto pieno. Però per tutto il resto la storia è stata molto affascinate; scoprire il passato, scavare indietro tra ricordi e lettere pervenute, una storia d'amore nascosta e gli obblighi familiari di sposare chi il padre preferiva... tutte condizioni che hanno reso la lettura piacevole e molto intrigante.
Sono onesta nel pensare che ho i miei dubbi sul continuare tutti i volumi, quasi quasi vorrei solo dei riassunti dei fatti più importanti per poi giungere a leggere con più interesse proprio l'ultimo, cioè il settimo, perché suppongo che sarà là che si scopriranno tante cose. Vedremo... intanto deve ancora essere scritto a quanto ne so!

Recensione di

5 commenti:

  1. Ciao! A me questo romanzo è piaciuto molto, ma devo dire che concordo con te sulla questione della lunghezza: l'idea di sette volumi di questa mole spaventa non poco! Vorrei proseguire, ma lo farò a poco a poco...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alla fine è piaciuto anche a me, la curiosità l'avevo, solo che poteva essere ridotto come pagine.

      Elimina
  2. Sembra interessante, grazie per la recensione

    RispondiElimina
  3. Ciao Simo, finalmente leggo la tua recensione. Ero molto curiosa. A me il romanzo è piaciuto molto, come ben sai. Non ho letto il seguito e a dire la verità anche io vorrei arrivare subito al capitolo conclusivo per scoprire cosa si nasconde dietro la morte di Pa' Salt. Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh si...l'ho tirata per le lunghe questa lettura, ma solo perchè ogni tanto infilavo altri libri. Mi piace il mistero che c'è dietro questa figura del papà... avrei voluto leggere solo di quello hihihih

      Elimina

I vostri commenti alimentano il mio blog!
Se quello che ho scritto ti è piaciuto, lascia un segno del tuo passaggio. Te ne sarò grata.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...