lunedì 3 giugno 2024

Recensione - "Il grande magazzino dei sogni" di Lee Mi-Ye

Titolo:
Il grande magazzino dei sogni
Autore: Lee Mi-Ye
Genere: Fantasy
Pagine: 204
Editore: Mondadori
Data di uscita: 14 marzo 2023

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Penny è in grande trepidazione: sta per avere un colloquio con il famoso signor Dollagut, l’illuminato proprietario del Grande Magazzino dei Sogni, il negozio su quattro piani più ambito della città. Un posto del tutto singolare dove si accede solo da addormentati e dove si vendono solo sogni. Sogni di ogni tipo, per tutti i gusti, organizzati per sezioni: sogni legati ai piccoli piaceri della vita o ai ricordi di momenti speciali, sogni esclusivi che permettono di incontrare chi non c’è più, sogni dedicati ai riposini di animali e bambini, edizioni limitate e bestseller senza tempo venduti a prezzi speciali. Dopo un colloquio enigmatico in cui Dollagut la interroga sul significato dei sogni, Penny viene assunta, ma l’euforia cede il passo allo sconforto quando si trova letteralmente travolta dalla quantità di clienti che ogni giorno assalta gli scaffali del grande magazzino. Mentre impara a orientarsi affiancando i colleghi più esperti, scopre anche il segreto che rende il Grande Magazzino dei Sogni un luogo così speciale: la magica funzione che ogni sogno porta con sé, la capacità di risvegliare emozioni sepolte, di far vivere sensazioni mai provate, e molto spesso di far superare traumi, come un lutto o la fine di una storia d’amore. Tra i clienti a caccia di sogni Penny incontrerà Jeong A-young, che si rifugia nei sogni per sfuggire alla solitudine, alla ricerca di una scintilla che possa scaldarle il cuore, o Hyeon Jong-seok, che nei sogni cerca la conferma di essere di nuovo pronto ad amare. Imparerà che un sogno premonitore, come quello di avere un bambino, è una piccola incursione nel futuro, e che persino gli incubi sono preziosi alleati per superare un momento critico della vita. Una favola contemporanea ricca di saggezza che celebra il potere misterioso dei sogni, capaci di influenzare le nostre scelte, anche se spesso non lo sappiamo.

Non è il mio genere. Giuro che ho fatto più fatica a star sveglia leggendo questo libro rispetto ai mattoni che leggo di solito. Ma questo è un problema mio. L’ho trovato scritto e tradotto in modo corretto e quindi almeno da questo puto di vista leggibile senza traumi. Mi aspettavo, dal titolo e dalla copertina, una cosa diversa. Altrettanto leggera ma senza personaggi fantastici che girano per strada a raccogliere e distribuire camice da notte. Direi che è una lettura adatta al periodo vacanziero o comunque a momenti in cui non si vuole impegnare troppo la mente.

I sogni sono importanti e possono aiutarci a capire meglio quel che dobbiamo fare nella nostra vita. I personaggi sono ben caratterizzati e ognuno può ritrovarsi in uno di loro a seconda di come è portato a impostare il proprio modo di vivere. Io ho trovato estremamente antipatico Speedo. Il super organizzato che non vuol perdere nemmeno un secondo ed è talmente concentrato a correre che non si accorge di quello che realmente gli succede attorno.

Poi c’è il personaggio che nasconde nel suo passato un segreto che gli ha causato molto dolore e che ancora lo rende talvolta un po’ scorbutico.
C’è chi vive ancorato al passato precludendosi la possibilità di godere appieno del presente, allo stesso modo di chi  è sempre proiettato nel futuro.

I creasogni mettono nei loro prodotti quello che più sentono loro vicino. E così nascono sogni avventurosi, sogni spaventosi, sogni che possono aiutare a prevedere il proprio futuro o farci capire se e quanto abbiamo ferito qualcuno. Ecco una cosa che davvero non mi aspettavo era che la gente, una volta addormenta dovesse andare al grande magazzino per comprarsi il sogno da fare. Anche no! Non mi piace andare per negozi da sveglia e doverlo fare anche nel sonno proprio non mi andrebbe. Ma so che esistono persone che adorano andare per centri commerciali e quindi sarebbero felici se ci fosse anche questa opportunità. Buon per loro.

Insomma, materiale ce n’è. Si fa leggere e tra le righe ognuno troverà quelle scritte proprio per lui. Per tutti questi motivi assegno quattro stelle un po’ tirate e vi auguro una buona lettura, certa che apprezzerete più di me.


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