domenica 10 febbraio 2019

Recensione "Tanto sonno" di Giacomo Assennato

Buona Domenica!
Oggi è una bellissima giornata, il sole splende e il cielo è bello azzurro, sto fremendo dalla voglia di spostarmi sul balcone a prendere un po' di sole e fare scorta di vitamina D! Prima però vi voglio parlare di un libro molto carico di emozioni, una raccolta di Giacomo Assennato, che non vedo l'ora di farvi conoscere. 
Titolo: Tanto sonno
Autore: Giacomo Assennato
Genere: Narrativa
Pagine: 149
Editore: Self Publishing
Data di uscita: 2018


Tanto sonno - Un uomo assiste il compagno ricoverato. Ricordi, amarezze. Una vita fa. Poi una richiesta muta e l’aiuto a dormire tranquillo.
La voce delle cose - Una bambina: le vibrazioni quando incrocia qualcuno e quello che percepisce. E fa un incontro. Fattelo amico - Un bambino, la madre bigotta, lo stanzino per espiare i “peccati”, la paura. Poi qualcosa si muove lì dentro. Angeli ovunque - Una coppia di anziani, la loro vita, i rimpianti. Ma chi sono? Rosso corallo - Un’anziana signora, un compleanno, un figlio al telefono dall’altro capo del mondo. E balla da sola. Il giorno che Ennis andò via - Gli ultimi giorni di Ennis del Mar, di Brokeback Mountain. Eclissi 1961 - Il ricordo dell’eclisse ‘61, le radiografie sugli occhi, la Luna, mamma col foulard, gli occhiali da sole da diva. E un cagnolino che ha paura. Aspetta, ora te lo dico - Un viaggio per infamare il padre sulla sua tomba. Le stazioni, i pensieri. E l’arrivo. Il ripostiglio dei giorni - Padre e figlio in viaggio in cerca del passato. Davide è come un bambino. Non ha ricordi. I pensieri tornano ai vari “prima”. Poi è successo tutto. “A volte la furia di quel Davide lì mi manca più di quanto quello di oggi si faccia amare”. Qualcosa torna dal “ripostiglio dei giorni” in cui si accatastano le cose andate. Pare di vederle rotolare giù, poco a poco. Ma quale Davide tornerà?

Vi avevo parlato di questo libro qualche settimana fa, mi è stato gentilmente regalato dall'autore solo perché teneva ad una mia opinione, non mi ha chiesto una recensione, ma io dopo che leggo qualcosa di così bello come posso non recensirlo?

Tanto sonno è una raccolta di otto racconti brevi. Non so più in quante lingue dirlo, ma secondo me la penna di questo autore ha qualcosa di magico. Inizia a raccontare, tu ti ritrovi dentro ad una scena già iniziata, avviata e a poco a poco inizi a capire il contesto finché arrivi alla fine e tutto viene rivelato e quello che appare è così intenso che si resta inermi per qualche secondo, il tempo di assimilare e realizzare.
Ho letto i racconti uno alla volta. Uno al giorno come piccole pillole di grandi emozioni.
Il primo racconto si chiama come la raccolta stessa, una storia intensa. Una coppia dovrà dirsi addio ma non nel modo in cui noi tutti potremmo pensare, una storia triste e commovente che racchiude una forza di volontà da entrambe le parti. 
"La voce delle cose" è così delicato, ha un segreto che ci verrà svelato alla fine, e quell'ultima frase ti rimbomba nella testa... e tu a poco a poco assimili quella sensazione di gioia come un risveglio da un caldo torpore. Un oggetto passato tra le mani e un futuro rivelato... e un sorriso spunta a fior di labbra.
Un'altro che mi ha colpito è "Rosso Corallo", una donna ormai anziana e sola... quella sensazione di desolazione che ti opprime il cuore e con quelle parole ti fa sentire come se fossi te stessa in cerca di quel sorriso e di quelle poche parole. Una telefonata col figlio lontano e poi una lacrima che ti scende giù per la guancia, triste e commovente. "Aspetta ora te lo dico" è così intenso e vero, a volte la rabbia che nasce e cresce negli anni annebbia le nostre capacità di perdono, ma a volte le cose  o i nostri pensieri prendono strade diverse e cambiano. L'ultimo poi, "Il ripostiglio dei giorni" è quello più lungo. Un padre ci racconta la sua esperienza, entreremo nei suoi più intimi pensieri, un viaggio introspettivo di una situazione drammatica che chissà a quante persone è capitata, una situazione che non si può augurare a nessuno. L'ultimo racconto è più profondo e intenso ma solo per l'argomento trattato perché tutti hanno qualcosa da dirci, parole sussurrate, piccoli frammenti di vita che seppur brevi entreranno nel cuore, chi più chi meno. 
Non mi stancherò mai di dire che questo autore a me piace. Ha una sensibilità delicata, ha una capacità di scrittura che fa uscire le emozioni dalle sue parole, così dolci ma anche così crude e cattive. Io lo definisco un animo gentile e puro, forse esagero... ma vi sfido a leggere qualcosa di lui e poi mi direte... e vi consiglio di iniziare proprio da questa raccolta per iniziare ad aprire il cuore a qualcosa che non vi aspetterete mai.  

2 commenti:

  1. Per ogni autore commenti come i tuoi sono miele! Se poi mi definisci "animo gentile e puro" siamo all'apoteosi... A parte gli scherzi quando ti leggo mi accorgo che hai scavato davvero fra le mie parole e che hai riso, sofferto e ti sei sorpresa insieme a me. Grazie mille. Giacomo.

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