mercoledì 15 luglio 2020

Recensione "La rilegatrice di storie perdute" di Cristina Caboni

Ciao a tutti! Oggi per me è vacanza, è la festa del santo patrono, Santa Rosalia, e quindi non si lavora. Ho potuto dedicare le ore mattutine per terminare la lettura dell'ultimo libro della Caboni, per me è il quarto che leggo e anche questa volta la sua scrittura mi ha conquistata. Adoro come scrive e le parole che usa... poesia per i miei occhi. Non mi stancherò mai di dirlo, mi piace davvero tanto come autrice e spero di leggere gli altri due che nel frattempo ha pubblicato... sono un po' indietro, lo so... ma il tempo non basta mai! 
Titolo: La rilegatrice di storie perdute
Autrice: Cristina Caboni
Genere: Contemporaneo
Pagine: 296
Casa Editrice: Garzanti
Data di Uscita: 12 ottobre 2017

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La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Con gesti delicati ed esperti Sofia sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un'abile rilegatrice vissuta nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all'orizzonte.
Cristina Caboni è ormai da anni che la seguo con i suoi libri. Ognuno con una storia differente, mi porta sempre in posti meravigliosi facendomi vivere avventure emozionanti.
Questa volta con La rilegatrice di storie perdute mi ha condotta in tre paesi differenti, Roma, Vienna e Monaco... ma soprattutto mi ha fatto viaggiare nel tempo, portandomi indietro nel 1800, periodo storico in cui le donne erano totalmente vittime degli uomini.
Nel presente conosceremo Sofia, con la passione della legatoria, messa da parte ormai da anni. Porta con se un matrimonio che non la rende felice, e rendersene conto sarà il suo primo passo verso il cambiamento. Destino vuole che un giorno tra le mani le capiterà un libro che ha assolutamente bisogno di essere restaurato, decide di occuparsene lei, così da riprendere una passione che ha sempre amato.
Questo libro però nasconde un segreto... la lettera di una sconosciuta che vuole raccontare la sua storia. Sarà così che viaggeremo nel tempo... e conosceremo Clarice, una grande donna che fin da bambina ha dovuto lottare per la sua vita.
Due storie in parallelo di due donne, entrambe amanti dei libri e che ne hanno fatto la ragione di vita; due donne che hanno dovuto combattere per la loro libertà in epoche differenti, ma che per un caso fortuito si incroceranno e ci guideranno alla scoperta di una verità incredibile.
Era tutto così strano, così incredibile. Le domande vorticavano dentro di lei. Il suo turbamento andava oltre il senso di meraviglia e di rivelazione. In quel momento, seppe che qualcosa era cambiato. Quella lettera, che una donna aveva scritto utilizzando un libro come una bottiglia lanciata nel mare del tempo, era stata lei a trovarla, lei a leggerla. Era a lei che era rivolta?
Fino ad ora i libri della Caboni si erano sempre basati sulla natura, tra fiori, profumi e api, i suoi mondi avevano sempre qualcosa di bucolico. Questo libro invece si allontana di molto da tutto ciò e se in un primo momento mi ha un po' spiazzata alla fine mi sono ambientata bene, affezionandomi a tutti i suoi personaggi che come sempre sono ben costruiti e ricchi di sfumature.
Il protagonista è il libro, e grazie ad esso le biblioteche saranno l'ambientazione principale... per un'amante di libri come me ne sono rimasta entusiasta.
La storia nella storia mi ha affascinata, come sempre mi servono un po' di pagine per sentirmi a mio agio ed entrare nel tema... ma appena dentro, tutto si rivela e l'entusiasmo cresce e la voglia di continuare la lettura anche. Ero convinta difatti che avrei impiegato più tempo per leggerlo, invece superata l'incertezza iniziale, conoscere la storia di Clarice è diventata anche una mia priorità.
Ho adorato il finale, e la tenerezza di alcuni gesti. Il cambio di nome di Clarice, che ovviamente non vi svelo e che forse in pochi noteranno, mi ha emozionata.

Recensione di

3 commenti:

  1. Non conosco il libro, ottima recensione

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  2. Ottima recensione come sempre...già da tempo lo avevo messo in nota da leggere perchè mi piace tutto ciò che narra di libri....

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  3. Sembra molto carino! Anche se credo che inizierò dai suoi primi romanzi, che come dici tu sono legati a profumi, fiori e a questo mondo diciamo "sensoriale"! :)

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