martedì 19 dicembre 2017

Recensione "Il Rifugio dei Cuori Solitari" di Lucy Dillon


Dovete sapere che io amo la natura e tutti i suoi abitanti, escluso l'uomo ovviamente... 
Se fosse possibile vivrei in una piccola fattoria con il suo orticello adiacente alla casa, e una stalla con una mucca per ricavarne il latte, una capretta, delle galline...qualche gattino e tantissimi cani, si perchè io adoro i cani!
Un giorno, desiderosa di leggere qualche storia su di loro mi sono imbattuta in Lucy Dillon e le sue storie. I suoi libri sono tutti autoconclusivi ma ogni tanto si trova qualche riferimento a quelli precedenti... e la cosa non vi nascondo che mi piace moltissimo.
Il primo libro è  per l'appunto "Il rifugio dei cuori solitari" e se volete saperne di più continuate a leggere...



Titolo: Il rifugio dei cuori solitari (Autococlusivo)
Titolo originale: Lost dogs and lonely hearts
Autrice: Lucy Dillon
Data di pubblicazione: 01 Novembre 2009
Editore: Garzanti
Pagine: 492
Prezzo: 12,00 €

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Seduta di fronte all'antica scrivania di rovere, Rachel ascolta a malapena il borbottio dell'anziano notaio che sta sbrigando le ultime formalità testamentarie. Il suo sguardo è fisso sulla sua eredità: un muso piegato di lato e pieno di comprensione, due enormi occhi color ghiaccio, un orecchio nero floscio e l'altro bianco e dritto. Gem non è un cane come tutti gli altri, è il border collie dell'eccentrica zia Dot che, morendo, ha deciso di lasciare alla nipote una grande tenuta in campagna, un rifugio per cani abbandonati e soprattutto Gem, l'amico prediletto. Rachel non è certo un tipo da cani e la sua sofisticata e mondana vita a Londra non l'ha preparata al faticoso lavoro in campagna. Ma tutta la sua vecchia esistenza è appena andata a rotoli. Non tutto però è perduto e Rachel scopre, proprio grazie a Gem, di avere un sesto senso nel trovare i padroni più adatti a prendersi cura dei trovatelli del rifugio. Natalie e Johnny sono una coppia senza figli e solo le corte zampette di Bertie, un tenero basset hound, possono far tornare il sorriso sulle loro labbra. Zoe crede che la piccola labrador Toffee sia uno scomodo regalo dell'ex marito ai suoi figli. E Bill, un incallito cuore solitario, non sa resistere ai dolci occhi neri della barboncina Lulu, che lo guardano adoranti da sotto i ciuffi di pelo. A tutti loro Rachel dona una nuova opportunità per una vita migliore, ma dovrà essere forte abbastanza da dare una seconda occasione anche al suo cuore spezzato...


«Una storia d'amore, la più bella... Credo non ci sia in circolazione un libro più perdutamente sentimentale di questo.»
Antonio D'Orrico, Sette - Corriere della Sera





La nostra protagonista è Rachel, una PR sofisticata e alla moda che vive a Londra e ha una relazione con un uomo sposato.  Purtroppo tutto il suo mondo si sgretola, perde il lavoro, chiude la relazione e in più scopre di essere l'unica erede della zia Dot. Così si ritrova in una grande casa di campagna a Longhampton a dover mandare avanti un rifugio per cani a cui sua zia aveva dedicato tutta la sua vita. Insomma, deve ricominciare da zero in una  casa nuova e una cittadina sconosciuta.
L'inizio è un po' lento ma già dopo poche pagine, inizia la magia e diventa impossibile non partecipare emotivamente alle vicende. Anche perché l'affinità con la protagonista aumenta via via che lei si "scongela" e si fa coinvolgere dai problemi del canile e dalle vite degli altri personaggi.

Ogni cane ha la sua storia, spesso molto triste, che si intreccia con le storie più o meno complicate dei volontari del canile e da questo intreccio io sono stata totalmente rapita, tanto che leggevo una pagina dopo l'altra proprio per sapere come sarebbero andate a finire le varie vicende, canine o umane che siano.

Troveremo un veterinario attraente, una coppia che cerca di avere un bambino, una madre single che lotta, e un cast di cani meravigliosi, Gem il border collie, Toffee il cucciolo di labrador, ma il mio preferito è stato Bertie, il basset hound  con i suoi occhioni tristi.
Una cosa che mi è particolarmente piaciuta è come, a poco a poco con le singole storie dei vari cani, si crei una sorta di rete e di relazioni con i vari abitanti di questo villaggio. 

Avendo un cane so cosa vuol dire, non c'è passeggiata col mio Whisky che non mi porti a chiacchierare con almeno un'altro proprietario; si parla dei propri cani, del tempo, ci si scambia consigli e, vedendosi ogni giorno, o quasi, si crea un rapporto speciale di complicità che solo chi passeggia un cane può capire...

Un messaggio che ho apprezzato molto è quello dell'amore incondizionato che ti può dare un cane ma anche gli aspetti meno gradevoli che si devono affrontare: un cane ha bisogno di te ogni giorno, un cane non è un giocattolo, prendere un cane è un impegno, una responsabilità!

Lucy Dillon poi è bravissima, ha una scrittura scorrevole e leggera, le quasi 500 pagine volano sotto le dita... che aggiungere ancora se non il mio più sincero consiglio a leggerlo sia se amate i cani sia se non, perché alla fine chissà, magari potreste anche cambiate idea!!!

Adorabile!

2 commenti:

  1. Anch'io amo tanto i cani e questo libro lo voglio leggere ;)

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    Risposte
    1. Sono contenta di avertelo fatto conoscere, poi fammi sapere se ti è piaciuto :)

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