venerdì 21 febbraio 2020

Recensione "Sangue contrario" di S.L. Arche

Buongiorno a tutti, siamo a venerdì e anche questa settimana volge al termine... ma non siate tristi perché il w/e arriva e ci possiamo rilassare! :P  Oggi vi propongo la recensione dell'ultimo libro di S.L. Arche, con la sua scrittura che non delude mai.
Titolo: Sangue contrario
Autore: S.L. Arche
Serie: La prima estate #2
Genere: LGBT
Pagine: 222
Editore: Self Published
Data di uscita: 15 Febbraio 2020

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Lukas ha portato Lou via con sé, via da quel mare che li ha visti iniziare ad amarsi e da quella famiglia, il suo sangue contrario, che ancora una volta sembra voltargli le spalle. Il cammino da percorrere però è lungo e perdersi tra paura, dolore, rabbia e gelosia sembra fin troppo facile. Vecchi e nuovi amici percorreranno con lui la strada che lo riporterà da Lou, ancora fragile, sempre un po’ perso, ma con la certezza che è lui l’unica persona che è destinato ad amare, anche rischiando di spezzare per sempre quei fragili legami che lungo il suo cammino è riuscito a ricostruire.

Per recensire questo libro e farlo in modo perfetto, dovrei scrivere soltanto due parole: "è bellissimo". Punto. Ma non è corretto, perché oltre a esprimere il mio parere, un giudizio ha come scopo anche quello di spiegare perché viene formulato e deve riuscire a invogliare i lettori a tuffarsi fra le pagine.

"Sangue contrario" è la seconda parte de "La prima estate"; non mi piace dire che ne è il seguito, perché tutti e due i libri formano un tutt'uno completo e questo riprende ciò che l'altro, pur essendo conclusivo, aveva lasciato in sospeso.
Ritroviamo quindi Lukas e Lou, che sono ufficialmente fratellastri ma in realtà, per una complicata questione familiare non hanno in comune né padre né madre. Nel primo libro si conoscono per la prima volta già grandi e, dopo l'iniziale gelosia e la difficoltà di approccio, i due trovano a scoprire che la tensione che si agitava fra di loro è invece un'attrazione completa, fisica e d'anima; nasce quindi, fra mille turbamenti, una difficile relazione, nascosta al mondo e che sorprende e stordisce Lukas, col suo passato etero e perfino omofobo.
Lukas è un personaggio contorto; lo si ama perdutamente per la confusione che ha dentro, per il suo non essersi ancora capito, che lo porta a gesti spesso irrazionali. Lo si ama, certo, ma a volte verrebbe voglia di entrare fra le pagine e scuoterlo, prenderlo a schiaffi per come si lascia sopraffare da se stesso, sporcando tutto ciò che scorgiamo in lui di bello.
Lo seguiamo con affetto, proprio perché noi il suo cuore l'abbiamo percepito. Ma Lukas, questo suo cuore, si ostina a non farlo conoscere fino in fondo a Lou; forse per timore di essere sopraffatto e perché non è pronto ad abbracciare le conseguenze legate al vivere alla luce del sole il loro essere una coppia. Si perde Lukas, si smarrisce più di una volta per strada e il libro è tutto incentrato sulla sua crescita.

Lo consiglio caldamente a chi vuole seguire una storia d'amore forte e allo stesso tenera, a chi vuole conoscere un autore che brilla per il coinvolgimento a cui ci spinge. Chiunque abbia letto il libro dichiara di non essere riuscito a posarlo fino alla parola "fine", e così è stato anche per me. Non solo la tensione la fa da padrone, ma anche lo stile di S. L. Arche, pulito, sincero e quotidiano: scrive senza fronzoli, con un linguaggio perfettamente adeguato ai personaggi e ai luoghi. Ci fa conoscere altre figure, che girano intorno a Lukas e che, anche se lui non se ne accorge, gli danno affetto e aiuto; fra questi merita un posto d'onore Gabriel, dipinto talmente bene da farci desiderare di saperne di più o addirittura da sperare di potere presto leggere la sua storia.
È una grande prova d'autore; si percepisce chiaramente come lo scrittore, scavando dentro al dolore aspro di Lukas e in quello tenero di Lou, ci si sia tuffato dentro non per esercizio ma per aprire la sua anima; e lo fa in modo splendido.
Consiglio a tutti di leggere anche "La prima estate", non perché sia necessario per comprendere questa seconda parte, ma per il fatto che è un altro libro importante e tenero di questo autore.
Il mio giudizio è pienamente di 5 stelle.

Recensione di
Giangiù

3 commenti:

  1. Storia complicata e intrigante, grazie per la recensione

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  2. Molto complesso questo libro.
    Grazie per averlo segnalato, devo ricordarmi però che va letto anche il primo.

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  3. Bella recensione, mi incuriosisce, prima però voglio leggere il primo.

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