giovedì 21 novembre 2019

Recensione "Bek dagli occhi azzurri" di Marcella Ricci

Quando ho ricevuto la mail da Ugo Mursia Editore con la proposta di recensire un loro libro per ragazzi per me è stata una gioia immensa, per questa casa editrice provo un affetto particolare, visto che è stato un loro libro il primo che ho letto tutto da sola da piccola, quindi la mia risposta non poteva che essere positiva. E ho fatto bene, perchè questo libro è bellissimo!
Titolo: Bek dagli occhi azzurri
Autore: Marcella Ricci
Genere: Narrativa, Libro per ragazzi
Pagine: 208
Editore: Ugo Mursia Editore
Data di uscita: 24 Ottobre 2019

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Era nata nel branco, ma non poteva essere veramente una di loro... Perché il suo aspetto era così terribilmente e spaventosamente diverso? Chi era veramente e cosa sarebbe divenuta la piccola e pacifica Bek? Bek è diversa dai fratelli, è diversa dai genitori e anche dalla sorella Cros. Eppure, si sente parte del suo branco, gli iguanodonti Buonafoglia, e ne rispetta le regole, anche se il suo aspetto è decisamente simile ai Grandi Nemici. Sarà per questo che tutti la guardano con sospetto e timore? La sua diversità la porterà a scontrarsi con molti compagni e, nonostante l'amicizia di alcuni, scoprirà che non potrà vivere per sempre in un branco di erbivori, ma accettare la sua vera natura.


Il romanzo di cui vi parlerò è di una bellezza disarmante. Con una storia semplice e adatta a tutti avremo modo di imparare una lezione fondamentale per il quieto vivere. Rispettare il prossimo, tollerare chiunque, non avere paura delle diversità altrui.
Con un linguaggio semplice Marcella Ricci ci permetterà di entrare in un mondo fantastico ambientato in un'era antica di tanti milioni di anni fa. Siamo infatti nel periodo Cretaceo e i nostri protagonisti sono degli adorabili dinosauri, certo alcuni non proprio adorabili ma in fondo è anche giusto così. 
Bek è una piccola femmina di dinosauro che nascerà da una covata insieme ai suoi fratelli all'interno del branco Buonafoglia, loro sono erbivori. Purtroppo però Bek è diversa, non solo nell'aspetto ma anche nell'alimentazione... a lei infatti le foglie non piacciono, la sua bocca e i denti non le facilitano la masticazione, lei preferisce gli insetti. Tutto il gruppo dei Buonafoglia la tratta con distacco, è malformata, diversa... nessuno capisce come sia possibile. Solo i genitori e la sorella Cros la amano per quello che è. I giovani la trattano male, la escludono dai loro giochi, la insultano, la deridono... lei è diversa. La vita di Bek è dura, fatta di isolamenti e non può che piangere, ma stringe i denti, trova un modo per sopravvivere, nasconde i suoi istinti a chiunque, si vergogna di se stessa.
Sarà un vecchio amico, uno Pterodattero che ha viaggiato per tanti luoghi che chiarirà la faccenda, lui sa cosa è Bek e l'aiuterà a comprenderlo e ad accettarsi.
<<Oh mamma!>> Bek strofinò il muso contro il ventre caldo della madre <<perché io sono così? Perché sono diversa e non posso mangiare l'erba?>> urlò, con gli occhi chiusi. <<Non lo so... Nessuno lo sa, neanche tuo padre, neanche Min>> rispose Xo, accarezzandole la testa con la zampa a cinque dita. <<Sei così e basta... E io ti amo lo stesso, Bek, non ti devi preoccupare.>>
Questo libro è bellissimo, dolce, semplice, tenero.... Bek dovrà affrontare tante difficoltà procurate dal suo gruppo che non vuole accettarla, vederla così triste e sofferente è stata una pena.
Una creatura con un cuore così grande che fa di tutto per farsi accettare, è stato straziante. Avrei voluto aiutarla, abbracciarla e mandare via tutti coloro che l'hanno trattata male solo perché diversa.
L'insegnamento di questa storia è potente; il messaggio, così intenso e forte, viene urlato continuamente, ma non lo sente nessuno. La diversità è così poco accettata da tutti; volendo o nolendo siamo sempre tutti implicati in questa accusa, chi più chi meno... una critica per l'aspetto, per l'abbigliamento, per il modo di fare o di dire, è un fatto in cui tutti cadiamo. Non esiste essere umano che non abbia mai criticato qualcun'altro. Quando invece sarebbe così semplice la vita se tutti si aiutassero, se tutti rispettassero gli altri, se tutti dessero una mano il mondo sarebbe un posto migliore, lo so son parole banali, già dette, già scritte... ma è una cosa così semplice che viene rabbia a pensare che invece è una cosa così difficile da fare.
Questo libro insegna tutto questo... con una storia comune, una storia educativa per tutti, dai grandi ai più piccini... perché tutto inizia proprio da piccoli, perché tutti siamo uguali anche se diversi. E bek lo sa, e anche la sua famiglia lo sa... e l'ipocrisia regna sovrana, quando ci conviene siamo amici, ma appena si può si girano le spalle... tanta rabbia tanta pena leggendo questo libro. Una storia che tutti devono leggere. Un finale poi che ti lascia un po' con l'amaro in bocca, la storia la conosciamo, sappiamo tutti come andrà a finire, ma ammetto che avrei voluto un finale migliore, io eterna romantica... l'ho trovato anche un po' affrettato, o forse sono io che non avrei mai voluto smettere di leggere e spero sempre nei lieti fini.
Ho trovato qualche refuso, ma la scrittura è fluida e la storia si legge velocemente e con tanto ma tanto piacere. Mi sono affezionata a Bek, piccola dinosaura dagli occhi azzurri, la sua storia mi è entrata nel cuore, e ora che il libro è finito ho come una sensazione di vuoto dentro, spero di leggere ancora qualcosa su di lei, mi piacerebbe davvero molto. Non aggiungo altro... leggetelo!

Recensione di

3 commenti:

  1. Molto intrigante, invita a far riflettere; grazie per la recensione

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  2. Lo adoro già! Mi piace anche il messaggio che trasmette, decisamente utile e attuale. Lo leggerò sicuramente. Bellissima recensione, grazie

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