giovedì 22 febbraio 2018

Recensione "Vita di Paese" di M. Caterina Basile


Buongiorno amici Lettori,
pochi giorni fa ho ricevuto una mail da M.Caterina Basile, un' emergente scrittrice italiana, con una copia in omaggio del suo ultimo libro e la richiesta di una recensione ovviamente sincera. Io che non so dire di no, vedendo anche che le pagine sono relativamente poche, ho iniziato subito a leggerlo... il risultato? Questo libro è una poesia...


Titolo: Vita di Paese
Autore: Maria Caterina Basile
Casa Editrice: Nulla Die
Collana: Lego Parva Res
Pagine: 74
Data di uscita: agosto 2017
Genere: Romanzo di formazione

Puoi comprarlo su Amazon:
Cartaceo: 10,00 €


“Vita di paese” racconta la storia di Damiano Pellegrino, trentacinquenne che, dopo diciassette anni passati a lavorare come barista in Svizzera, ritorna nella sua terra, il Salento.
Si tratta di una decisione improvvisa, motivata da una crisi profonda alla quale egli vuol mettere fine una volta per tutte. Stanco di vivere nell’incessante rimorso di non essere stato al fianco del padre la mattina che quest’ultimo era stato colto da un infarto, Damiano si mette al volante e torna al suo paese, Miraggio.
La prima persona che incontra è il suo professore di italiano alle medie, don Carlo Brigante, il quale lo aveva sempre spronato a continuare gli studi ed a coltivare il suo talento di scrittore. Damiano è sorpreso nel constatare che l’uomo non solo non ha smesso di credere in lui, ma addirittura si aspetta ancora che scriva il libro della sua vita.
Una forza misteriosa pare voler portare il protagonista a liberarsi dal rimorso che lo ha condannato alla fuga dalla terra natia e da se stesso. Pur tentando di continuare a vivere in completo isolamento, dormendo di giorno e vagando nella notte in preda a sconnessi soliloqui, pian piano egli comincia a guardarsi con occhi nuovi: quelli pieni di pietà e misericordia di chi lo circonda. Nei pochi mesi passati al paese è travolto da un vortice continuo di riflessioni interiori sull’esistenza: il cambiamento, tutto interiore, è inevitabile.



Vita di Paese è un'ode alla vita. Un canto alle rinunce e ai sacrifici che i giovani sono costretti a fare per evadere da una realtà troppo piccola che un paese può offrire, perchè il tema di questo libro è anche l'emigrare verso paesi lontani con l'unico obbiettivo di trovare un lavoro, trovare una stabilità monetaria e magari avere una famiglia.
Damiano Pellegrino è il nostro protagonista e Vita di Pease è la sua poesia introspettiva, un susseguirsi di riflessioni su ciò che è stato costretto a lasciare.
Diciassette anni trascorsi in Svizzera, con una vita che però non l'ha mai soddisfatto a pieno, perchè Damiano, spirito libero, non è mai riuscito a realizzarsi e a sentirsi "felice", chiuso in se stesso ha condotto una vita in solitudine col rimorso perenne di aver lasciato la sua famiglia e sopratutto la sua terra. Ed è questo che un giorno lo porta a lasciare il lavoro e ritornare a casa, in quei luoghi familiari in cui ha veramente vissuto.
“Basta”, mi sono detto, “basta commuoversi nella sconfinata solitudine del mio essere, basta notti insonni nelle distese umide della mia infanzia, basta richiamare alla mente l’odore di menta e di rosmarino, il luccichio delle rocce e il verde dorato delle macchie. Devo uscire da qui, nel mondo, nel mondo dal quale fuggo e che pure vaneggio; è bene che io ritrovi le passioni giovanili, le mie vertigini di stupore e mi stacchi di slancio da... me. Perché di un salto nel vuoto si tratta: una rinascita o una nascita al contrario, una marcia indietro verso l’ignoto. 
Damiano Pellegrino torna a Miraggio, un paese del Salento.
Tanti timori lo assalgono, primo fra tutti se qualcuno si ricorderà ancora di lui e proprio all'entrata del paese fermatosi in un bar incontra il suo professore delle medie, che tanto credeva in lui e che lo ha sempre spronato a continuare la sua bravura nella scrittura, scrivendo il libro della sua vita.
Poi incontriamo la madre, ormai rimasta sola dopo che il marito è stato colto da un infarto improvviso. I fratelli con le loro famiglie tutti riuniti in una cena di bentornato, ma nessuno gli chiede il perchè lui sia là, Damiano invece vorrebbe le accuse che merita, nel suo inconscio vorrebbe essere punito per averli lasciati.
Tuttavia, invece di farmi sentire bene, la premura e la gentilezza che avevano nei miei confronti non facevano altro che accrescere il mio penoso senso di colpa e di estraneità. Per giunta, la semplicità, la discrezione delle domande che mi rivolgevano accrescevano i miei tormenti. Dunque andavo bene così? Ero il fratello un po’ strano che aveva deciso di isolarsi per chissà quale motivo e poi, di punto in bianco, aveva deciso di tornare, abbandonando il lavoro? Non avevano niente da biasimarmi? Nessuna critica?
La Basile ha uno stile così autentico e fluido che non riuscivo a smettere di leggere, perchè le parole scorrevano veloci davanti ai miei occhi. Io non amo molto i libri introspettivi, ma mi sono sentita così vicina al protagonista da sentirne la malinconia e il suo dolore.
Una scrittura semplice, capace di descrivere le sensazioni ed i sentimenti interiori che un uomo può provare, un modo nuovo per me di raccontare una storia così sensibile e vera da far venire i brividi.
La storia è uguale a quella di tanti giovani, costretti ad abbandonare le proprie famiglie per la ricerca di se stessi.
Damiano al contrario ritornerà a casa nella sua terra natia per ritrovare un se stesso perduto.
Una poesia!

14 commenti:

  1. Sembra molto bello, grazie per la recensione.

    RispondiElimina
  2. Ciao! Una bella recensione per un libro che sembra altrettanto bello e profondo nonché realistico perché, come hai scritto anche tu, rispecchia la condizione di tanti giovani di oggi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! E dire che non è proprio il mio genere, ma ne sono rimasta veramente affascinata.

      Elimina
  3. Grazie di cuore a Simona per questa bella recensione ... da autrice del libro è stata davvero un'emozione unica leggerla ... complimenti per il tuo blog, che continuerò a seguire con interesse, un caro saluto,
    M. Caterina Basile

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per questa bella e nuova esperienza di lettura. Sono molto felice di aver avuto questa opportunità :*

      Elimina
    2. Grazie alle persone belle come te che danno voce agli esordienti! :)

      Elimina
  4. Solo ora ho potuto leggere la recensione di questo ultimo libro che a mio parere sembra molto interessante...hai ragione dicendo che è la storia di tanti nostri giovani ognuno dei quali con dei problemi diversi ma con un unico punto in comune: il ritorno alle origini.... grazie Ciao Simona

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mariagrazia e grazie. Questo libro te lo consiglio, secondo me ne apprezzeresti lo stile.

      Elimina
  5. Sicuramente lo leggerò anche io già dalla Pagina 69 avevo capito che era molto interessante e poetico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Piacerà molto anche a te, secondo me è il tuo genere :D

      Elimina
  6. I Romanzi di formazione non sono proprio il mio genere, ma la recensione è davvero bella...chissà...

    RispondiElimina

I vostri commenti alimentano il mio blog!
Se quello che ho scritto ti è piaciuto, lascia un segno del tuo passaggio. Te ne sarò grata.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...