sabato 4 giugno 2022

Recensione - "Cotti a puntino" di Alessandra Lentini

Hola gente... non so da voi ma qui è iniziato il caldo afoso che non lascia via di scampo, l'unica è stare chiusi in casa con l'aria condizionata... ma ancora cerchiamo di resistere, anche perché fortunatamente la sera si respira. Oggi qui sul blog vi parlerò dell'ultimo libro che ho finito, una storia contemporanea e romantica... Non ho trovato la protagonista simpatica, ma la storia si è dimostrata molto carina.
Titolo:
 Cotti a puntino
Autore: Alessandra Lentini
Genere: Commedia romantica
Pagine: 332
Editore: Cherry Publishing
Data di uscita: 14 aprile 2022

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Per Chiara gli uomini sono sempre stati poco più di un passatempo, oggetti da usare in momenti di noia. Così, quando la sua perfetta sorellastra ventenne salta fuori per chiederle di diventare la sua damigella d’onore, Chiara si ritrova non solo a dover organizzare il matrimonio della persona che più odia al mondo, ma anche a mettere in dubbio alcune delle sue scelte di vita. Perché quell’odiosa ragazzina sta per sposarsi, mentre lei è ancora sola? A peggiorare la situazione, ci si mette anche quella hippie di sua madre, che decide di iscriverla con lei a un corso di cucina. Chiara detesta cucinare e preferisce di gran lunga stare dall’altro lato del bancone. Ma si sa che la vita ha un’ironia tutta sua e forse proprio quel corso potrebbe essere il pentolino perfetto dove sciogliere finalmente il suo cuore di ghiaccio e… cuocerlo a puntino!
Cotti a puntino è una commedia romantica, che si adatta perfettamente al genere Chick-Lit, in cui la protagonista è una donna indipendente, in carriera e che non ha bisogno di nessuno.
Possiamo psicoanalizzare Chiara, come uno di quei soggetti che dopo un'esperienza negativa da ragazzina, condiziona la sua vita a tal punto da non volere una relazione stabile con un uomo proprio perché nella sua adolescenza, quella stabilità le è mancata. Forse ha più legami con le sue scarpe col tacco che con le persone... amici e colleghi compresi.
Da questo punto di vista, il libro ci racconta una bellissima storia di crescita e rinascita. Chiara è una donna anaffettiva. Il padre ha lasciato la famiglia per un'altra donna con la quale ha avuto una figlia, Greta. La madre invece era troppo occupata a pensare agli altri e ai suoi centri di volontariato e Chiara è cresciuta affidandosi solo sulle sue forze.

Quando la sorellastra Greta, che invece l'ha sempre vista come la sorella che ha sempre voluto, la coinvolge nell'organizzazione del suo matrimonio, Chiara non perde occasione di sabotare tutto. Finalmente è giunta la tanto attesa occasione per vendicarsi dopo che per colpa sua ha perso il padre e la possibilità di avere una famiglia unita e felice. 

Ho avuto molta difficoltà ad accettare il carattere di Chiara, a volte l'ho trovata decisamente infantile nei suoi atteggiamenti, ma soprattutto antipatica e acida... Lontana dal mio carattere, ho seriamente avuto problemi ad empatizzare con lei. Sarà forse perché io non riesco mai ad arrabbiarmi veramente con qualcuno, non sono una persona che si tiene dentro i problemi ma li esterna in qualunque modo possibile e se c'è da risolvere qualcosa lo faccio immediatamente. Chiara invece è tutto il mio opposto. Il suo prendere sotto gamba certe situazioni e la sua strafottenza mi ha irritata parecchio.
L'occasione di Chiara di partecipare a un corso culinario con la madre darà il via al suo cambiamento, al suo migliorarsi e soprattutto al lasciarsi andare a esperienze e conoscenze nuove.
Anche se non mi sono trovata in sintonia con la protagonista, la storia è stata molto piacevole da leggere. La vita di Chiara è circondata da diverse persone e le occasioni di conoscerle non mancano di certo. Protagonista principale? I cibo. Tutto gira intorno al cibo, e io amo mangiare cose buone e adoro cucinare. Non avete idea di quanti bei piatti succulenti saranno elencati, da avere l'acquolina in bocca, tanto da far venire il bisogno o di cucinare o andare fuori al ristorante! Per me il cibo è uno dei pochi piaceri della vita... E poi io amo la carbonara!!! Le scenette durante il corso mi hanno divertita e anche la goffagine di Chiara è stato un elemento fondamentale. All'apparenza è una donna tutta d'un pezzo, ma in fondo è solo una ragazzina a cui servono affetto e attenzioni.

Per me è stata la prima lettura della Lentini. La sua scrittura è molto semplice e veloce da leggere, a volte un po' telegrafica nelle descrizioni, ma comunque una lettura perfetta per queste giornate di caldo e spensieratezza. Una di quelle storie carine da leggere senza pensieri... magari sotto all'ombrellone e in totale relax.

Recensione di

2 commenti:

  1. Una commedia interessante, forse con qualche cliché abbastanza ovvio; ottima recensione, grazie

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