Editore: Rizzoli
Data di uscita: 5 marzo 2024
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Mai dire mai. Quando mi sono abbonata ad Audible pensavo che
avrei disdetto velocemente in quanto faccio molta fatica a prestare attenzione
quando mi parlano, invece questo libro, molto lungo, me lo sono ascoltata senza
nessun problema. Sarà la storia avvincente e ben letta, sarà che continuando ad
ascoltare libri più brevi mi sono allenata, comunque aver ascoltato queste circa
tredici ore, mi sembra, di lettura è stata una soddisfazione personale non
indifferente. A parte questo è un libro che racconta una storia drammatica,
vera, intensa. I personaggi sono caratterizzati molto bene e quindi è facile
sentirli vicini o meno a seconda della situazione.
È una storia di donne, che sono le protagoniste principali
alle quali gli uomini fanno da contorno, fino a Leo che non si accontenta di
essere un comprimario.
C’è la nonna rigidamente attaccata all’apparenza sulla quale
ha impostato tutta la sua vita.
Ci sono le due figlie, diverse e lontane che hanno a loro
volta due figli. Entrambe un maschio e una femmina.
Le due nipoti sono cresciute con stili educativi così diversi
e poi per una serie di eventi si ritrovano a condividere una violenza terribile
che sconvolgerà per sempre la vita di tutta la famiglia.
In tutto ciò avrà un ruolo importante la nonna che dimostrerà
fino in fondo di essere un sepolcro imbiancato che antepone qualsiasi cosa al “purché
nessuno sappia”.
Il linguaggio è diretto, fluido e crudo, quasi crudele quando
descrive la violenza, com’è l’atto stesso, d’altro canto.
Mi sono ritrovata coinvolta in questa storia famigliare fino
in fondo. Ho sentito il dolore, la sofferenza, la fatica del tornare a vivere,
la disperata volontà di non lasciarsi cadere giù. Altrettanto bene ho
attraversato le crisi di chi invece non voleva più essere costretta a ricordare
e rivivere attimi di una brutalità spaventosa e ricorreva a qualsiasi cosa pur
di cancellarli.
Ho amato il personaggio di Corallina, strano e inaspettato in
questa vicenda ma assolutamente adorabile ed equilibrato.
È un libro che permette molte riflessioni. Per esempio su
quanto possa essere diversa la vita di ragazzi che abitano nella stessa città
ma hanno alle spalle famiglie di estrazione sociale molto diversa o con stili
educativi lontani.
Quanto è importante fermarsi a guardarli questi ragazzi.
Volerli davvero capire. Metterli al primo posto rispetto alle apparenze
sociali. Rispettare le loro scelte ed essere lì quando decidono di ripartire,
quando i fantasmi più neri escono dagli armadi dove sono stati rinchiusi per tanto
tempo.
Forse non c’è altro modo. E proprio per questo assegno cinque
stelle. Buona lettura.





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