Genere: Narrativa
Pagine: 420
Editore: Garzanti
Data di uscita: 22 luglio 2021
AMAZON
Se c’è una cosa che Lorna ha imparato dall’amica Betty è che il coraggio è un abito da indossare con disinvoltura, anche quando tremiamo dalla paura. La stessa che ora la trattiene dall’aprire la porta della galleria d’arte che ha acquistato per realizzare il sogno di fare l’artista a Longhampton, dove è nata e cresciuta. Per fortuna non è sola ad affrontare questa nuova avventura. Accanto a lei c’è un amico dalle lunghe orecchie morbide e dal musetto curioso: è Rudy, il bassotto che Betty le ha affidato e che, al pari della sua precedente padrona, non sembra temere l’incertezza che accompagna i grandi cambiamenti. Con i suoi occhioni neri, invita Lorna a non perdersi d’animo e a scorgere le mille possibilità che un ritorno alle origini può riservarle. Se è vero che Longhampton è il luogo dove il suo cuore si è spezzato per la prima volta e uno scomodo segreto ha messo radici, è altrettanto vero che è l’unico posto in cui si è sentita davvero a casa. L’unico in cui ha conosciuto il calore di una famiglia unita e ha provato il sapore dolce del vero amore. Per questo, come le ricorda ogni giorno Rudy scodinzolandole attorno e non perdendola mai di vista, è giusto che Lorna abbia scelto di tornare dove tutto è cominciato. Le basta varcare la soglia dell’atelier e lasciare che tutto vada come deve andare. Perché solo qui, rivisitando il passato e trovando la forza di sciogliere i nodi irrisolti, Lorna riuscirà a far entrare di nuovo la luce nella propria vita e a dare spazio alla promessa di una felicità in grado di durare per sempre.
Pagine: 420
Editore: Garzanti
Data di uscita: 22 luglio 2021
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Se c’è una cosa che Lorna ha imparato dall’amica Betty è che il coraggio è un abito da indossare con disinvoltura, anche quando tremiamo dalla paura. La stessa che ora la trattiene dall’aprire la porta della galleria d’arte che ha acquistato per realizzare il sogno di fare l’artista a Longhampton, dove è nata e cresciuta. Per fortuna non è sola ad affrontare questa nuova avventura. Accanto a lei c’è un amico dalle lunghe orecchie morbide e dal musetto curioso: è Rudy, il bassotto che Betty le ha affidato e che, al pari della sua precedente padrona, non sembra temere l’incertezza che accompagna i grandi cambiamenti. Con i suoi occhioni neri, invita Lorna a non perdersi d’animo e a scorgere le mille possibilità che un ritorno alle origini può riservarle. Se è vero che Longhampton è il luogo dove il suo cuore si è spezzato per la prima volta e uno scomodo segreto ha messo radici, è altrettanto vero che è l’unico posto in cui si è sentita davvero a casa. L’unico in cui ha conosciuto il calore di una famiglia unita e ha provato il sapore dolce del vero amore. Per questo, come le ricorda ogni giorno Rudy scodinzolandole attorno e non perdendola mai di vista, è giusto che Lorna abbia scelto di tornare dove tutto è cominciato. Le basta varcare la soglia dell’atelier e lasciare che tutto vada come deve andare. Perché solo qui, rivisitando il passato e trovando la forza di sciogliere i nodi irrisolti, Lorna riuscirà a far entrare di nuovo la luce nella propria vita e a dare spazio alla promessa di una felicità in grado di durare per sempre.
Ho conosciuto Lucy Dillon tanti anni fa. È diventata subito una delle mie autrici preferite perché all'interno dei suoi libri i cani e il loro eterno affetto erano un elemento fondamentale.
Le storie si svolgevano intorno a loro ed io innamorata di tutti gli amici a quattro zampe ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Ho letto il primo libro e poi pian piano poi tutti gli altri.
È passato qualche anno dall'ultimo libro letto di questa autrice, e quando ho visto questa sua ultima pubblicazione ho voluto immergermi nelle sue calde parole.
"Il tempo delle nuove possibilità" parla di una piccola porzione di vita di Lorna, vuole ricominciare, vuole riscattarsi e decide di tornare nella sua cittadina natale per aprire la piccola galleria dove sua madre esponeva i suoi quadri.
La vita di Lorna è piena di amore. Non solo quello familiare, ma anche di donne anziane a cui dedica i loro ultimi giorni.
C'è un passato da ricordare e metabolizzare e un presente da vivere.
La penna della Dillon io la adoro. È semplice, soave come una carezza. Le sue storie descrivono vite non straordinarie, ma proprio per quello belle ed molto facile potersi identificare con uno o con anche tutti I suoi personaggi. I suoi protagonisti, umani e canini, sono così ben descritti che li si conosce già. E le ambientazioni sempre campestri e piene di vita.
Ho terminato il libro tra le lacrime. Forse mi sono sentita troppo coinvolta per la perdita di mio padre prima e poi del mio amato cane poco dopo, che ho dovuto interrompere per darmi il tempo di sfogare. Mi sono così tanto addentrata nella storia e affezionata ai personaggi, che la commozione mi ha travolta.
Quando un libro riesce ad emozionarmi così, io resto quasi senza fiato.
Se avete voglia di una storia semplice, ma profonda, e che non vi lascerà indifferenti... Allora date una possibilità a questa e sono sicura che non ve ne pentirete.
Le storie si svolgevano intorno a loro ed io innamorata di tutti gli amici a quattro zampe ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Ho letto il primo libro e poi pian piano poi tutti gli altri.
È passato qualche anno dall'ultimo libro letto di questa autrice, e quando ho visto questa sua ultima pubblicazione ho voluto immergermi nelle sue calde parole.
"Il tempo delle nuove possibilità" parla di una piccola porzione di vita di Lorna, vuole ricominciare, vuole riscattarsi e decide di tornare nella sua cittadina natale per aprire la piccola galleria dove sua madre esponeva i suoi quadri.
La vita di Lorna è piena di amore. Non solo quello familiare, ma anche di donne anziane a cui dedica i loro ultimi giorni.
C'è un passato da ricordare e metabolizzare e un presente da vivere.
La penna della Dillon io la adoro. È semplice, soave come una carezza. Le sue storie descrivono vite non straordinarie, ma proprio per quello belle ed molto facile potersi identificare con uno o con anche tutti I suoi personaggi. I suoi protagonisti, umani e canini, sono così ben descritti che li si conosce già. E le ambientazioni sempre campestri e piene di vita.
Ho terminato il libro tra le lacrime. Forse mi sono sentita troppo coinvolta per la perdita di mio padre prima e poi del mio amato cane poco dopo, che ho dovuto interrompere per darmi il tempo di sfogare. Mi sono così tanto addentrata nella storia e affezionata ai personaggi, che la commozione mi ha travolta.
Quando un libro riesce ad emozionarmi così, io resto quasi senza fiato.
Se avete voglia di una storia semplice, ma profonda, e che non vi lascerà indifferenti... Allora date una possibilità a questa e sono sicura che non ve ne pentirete.





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