giovedì 28 luglio 2022

Recensione - "Il mistero della camera gialla" di Gaston Leroux

Buongiorno amici lettori! Come procede la vostra estate? Pochi giorni per me e sarò anch'io in vacanza... non vedo l'ora di potermi rilassare a 360°. Voglio anche fare qualche lavoretto in casa... vedremo se ci riuscirò. Oggi qui sul blog vi propongo l'ultima lettura di Monica che ha letto un giallo del 1907 che ha fatto la storia. Gli omicidi dentro le stanze chiuse sono il must dei misteri. 
Titolo: Il mistero della camera gialla
Autore: Gaston Leroux
Genere: Giallo
Pagine: 336
Editore: Ponte alle Grazie
Data di uscita: 28 giugno 2022

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«Tenete» continuò Hercule Poirot, prendendo un volume, Il mistero della camera gialla. «Un vero capolavoro».
Così scriveva Agatha Christie di questo libro di Gaston Leroux, 'capolavoro' di un genere che aveva visto cimentarsi maestri del brivido come Arthur Conan Doyle e Edgar Allan Poe: i gialli costruiti intorno all'enigma di una stanza ermeticamente chiusa, nella quale viene commesso un delitto. Qui la vittima è una giovane donna, aggredita e ferita nella sua stanza, la 'camera gialla', appunto, all'interno di un tetro castello nei pressi di Parigi dove il professore, padre della giovane, si è ritirato per studiare certi fenomeni di dissociazione della materia che potrebbero mettere in discussione la scienza ufficiale... Un classico del 1907 di cui, a partire dal cinema muto fino a oggi, esistono numerose versioni cinematografiche, un fortunato esordio dell'autore che diventerà famoso in tutto il mondo con Il Fantasma dell'Opera. Così lo descrive un entusiasta Alessandro Robecchi nella prefazione: «È il molo da cui un grande autore salpa per scrivere tutto ciò che scriverà, e al tempo stesso un punto fermo, uno snodo imprescindibile, piazzato al confine tra romanzo popolare, enigma, sciarada, sfida al lettore, divertimento e mistero».
Dopo aver letto "Quel che la marea nasconde" di Maria Oruna ho voluto leggere “Il mistero della camera gialla” di Gaston Leroux in quanto era uno dei libri a cui Oruna diceva di essersi ispirata.
Leggendo principalmente contemporanei devo dire che questo libro, uscito per la prima volta nel 1907 mi ha un po’ spiazzata. Sia lo stile di scrittura sia i comportamenti dei vari personaggi sono infatti lontanissimi da quelli cui sono abituata oggi. Dopo le prime pagine, però, mi sono lasciata catturare dall'atmosfera retrò e dalla storia decisamente intrigante.
Certo risolvere un delitto del genere senza avere a disposizione i Ris e il test del DNA comporta capacità investigative fuori dal comune. Io di sicuro non sarei riuscita a venirne a capo e confesso di aver fatto fatica a seguire i ragionamenti del giovanissimo e misterioso giornalista dal nome impronunciabile: Rouletabille. Le sue capacità attentive e logico/deduttive si sono dimostrate davvero fuori dal comune, così come l’abilità di empatizzare con gli altri e di saperne rispettare le scelte. È lui il vero e assoluto protagonista di questa intricatissima vicenda. Particolarmente originale la sua spiegazione sul ragionamento da fare per venire a capo di un’indagine. Egli sostiene che non si debba partire dalle prove oggettive, in quanto esse possono influenzare le deduzioni e portare a confermare sospetti errati. Bisogna invece costruire un'ipotesi logica e razionale e solo successivamente verificare che le prove oggettive rientrino in tale ipotesi e la confermino.
Ma andiamo a conoscere gli altri personaggi.

La signorina Strangerson, che viene aggredita ovviamente in circostanze misteriose. Il suo comportamento appare molto contraddittorio e avvolto dal mistero, tanto da far ritenere che possa, in qualche maniera essere in combutta con il suo aggressore. E senza che nemmeno per un minuto se ne possa intuirne il motivo.
Robert Darzac, il fidanzato della signorina Strangerson, la cui condotta non può non dare adito a sospetti, suffragati anche dalle prove fisiche a disposizione. Questo personaggio sembra vittima di una situazione che gli impedisce di discolparsi dalle accuse che gli vengono mosse. Mi ha fatto pensare al classico eroe romantico che ama e soffre. 
Frederic Larsan, il poliziotto che si trova a voler risolvere il caso in competizione con Rouletabille. I due si scontrano in quanto usano metodi diversi per arrivare a identificare il colpevole e, anche per altre cose che verranno svelate solo alla fine.
Jean Sainclaire un avvocato che viene coinvolto dal giovane giornalista nell'indagine ed è colui che ci racconta la storia. Lo fa a posteriori, dopo che la vicenda è conclusa, e non tralascia nemmeno di raccontare come lo rimprovera, in modo talvolta decisamente poco cortese, Rouletabille quando non è pronto a trarre le sue stesse deduzioni.
Questi sono i personaggi che mi hanno maggiormente colpita nello svolgersi della vicenda e che sono stati in qualche modo protagonisti della soluzione del mistero.

Ho apprezzato in modo particolare le elucubrazioni del giovane giornalista anche se spesso erano davvero impossibili da anticipare. Almeno per me.
La cosa che invece non mi è davvero piaciuta è tutta la rete di segreti e misteri che avvolgevano i personaggi. Se ognuno di loro avesse detto la verità alle persone, che diceva di voler proteggere mentendo, probabilmente nulla sarebbe mai avvenuto. Spesso si mente con la scusa di non voler far soffrire chi diciamo di amare. Io credo che invece lo si faccia perché si ha vergogna di ammettere di aver fatto qualcosa di sbagliato, magari dopo essere stati messi sull'avviso dalle stesse persone cui si mente. 
Sarebbe davvero bello che, tra persone legate da una qualche forma di affetto, non esistessero segreti di sorta.
Ma questo è un altro discorso. Torniamo al libro. Scritto ed editato molto bene mi ha coinvolta e assorbita molto, per questo, nonostante l'autoreferenzialità di qualche passaggio in cui la voce narrante afferma che né Sir Arthur Conan Doyle né Edgar Allan Poe hanno saputo costruire un enigma così perfetto, assegno quattro stelle e vi auguro buona lettura.


Recensione di

3 commenti:

  1. Mmm.. non so se fa per me; ottima recensione, grazie

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    1. Grazie...e provaci...credo potrebbe piacerti

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  2. Non lo conoscevo e capisco la tua sorpresa perché anche io leggendo principalmente libri moderni e contemporanei quando leggo un libro di qualche secolo fa resto sempre un po' 😅 per comportamenti e scelte. Molto interessante la trama, non so se faccia per me, però! Bellissima recensione! ❤️

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