lunedì 18 luglio 2022

Recensione - "L'allieva di Sherlock Holmes" di Laurie R. King

Ciao a tutti! Inizia una nuova settimana e altro caldo... ormai sono rassegnata anche perché ad agosto sarà peggio! In questi giorni mi sono dilettata nella lettura di Sherlock Holmes, non col suo leggittimo padre Doyle, ma con una autrice che ne ha saputo perfettamente cantare le lodi.
Titolo:
 L'allieva di Sherlock Holmes
Autore: Laurie R. King
Serie: Mary Russell and Sherlock Holmes #1
Genere: Giallo
Pagine: 384
Editore: Leggereditore
Data di uscita: 19 maggio 2022

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Nel 1915, Sherlock Holmes è in pensione e tranquillamente impegnato nello studio delle api da miele quando una giovane donna si imbatte letteralmente in lui, nella campagna del Sussex. Quindicenne, goffa, egocentrica e recentemente orfana, la giovane Mary Russell mostra un acume tale da impressionare persino il grande detective in un confronto arguto e di raffinata intelligenza. In principio riluttante, sotto la sua tutela, questa modernissima donna del XX secolo si dimostra un’abile allieva e una compagna degna del suo genio. Nel loro primo caso, devono rintracciare la figlia rapita di un senatore americano e confrontarsi con un avversario davvero astuto: un attentatore che ha messo in allarme gli investigatori e che non si fermerà davanti a nulla per porre fine alla loro “inedita” collaborazione.
Ho sempre ammirato la figura di Sherlock Holmes ma, anche se ho visto diverse trasposizioni in TV non ho mai letto le sue storie originali, ma sempre varie rivisitazioni. Anche con questo libro continuo a conoscerlo sempre indirettamente.
L'allieva di Sherlock Holmes è infatti un'ennesimo testo apocrifo ma con una dovizia di precisazioni da ritenere l'autrice una ben stimata erede letteraria di Doyle.
Quando ho saputo di questo libro ho fortemente pensato che fosse una storia ispirata al fantomatico detective, invece con mio grande stupore e meraviglia ho avuto la fortuna di trovarci proprio lui stesso. Infatti Sherlock sarà il protagonista secondario per tutto il libro, con sporadiche apparizioni anche di Watson e della signora Hudson, la governante che si occupava anche della casa di Baker Street.  Curiosa poi la prefazione in cui l'autrice dichiara di non essere lei l'artefice di queste storie ma una certa Mary Russel, chiedendo addirittura a chiunque abbia informazioni di farsi avanti.

I testi reperiti sono infatti scritti da una anziana Mary Russel che si racconta in una sorta di biografia e inizia proprio dal primo incontro con Sherlock quando aveva solo quindici anni. 
Dopo la morte prematura dei genitori e l'affido ad una zia, poco incline all'affetto, si ritrova un pomeriggio a passeggiare, arrivando proprio davanti alla casa del celebre investigatore ormai cinquantenne in pensione. La sua intelligenza e arguzia conquista Sherlock che decide di prenderla sotto la sua ala, insegnandole diverse tecniche di sopravvivenza come anche il lavoro dell'investigazione. Mary ora ha diciotto anni e inizia ad aiutare il detective fino a trovarsi completamente invischiata in un caso con le consuete conseguenze.

Il punto di vista è della ragazza, come un diario ci racconterà tutto, anche parti non inerenti alla storia stessa che mi hanno molto rallentata. Già dalle primissime pagine se ne intuisce lo stile ed è infatti il motivo che mi ha spinta a leggerlo con calma, prendendo lo stesso ritmo della narrazione. Mi sono resa conto che ultimamente nei libri, ma nelle storie in generale voglio il "tutto e subito", ma questa volta ho voluto prendermi tempo. Assaporare ogni singola parola scritta dalla King.
Ho adorato il linguaggio utilizzato, i dialoghi a tratti divertenti tra la giovane Mary e lo scorbutico Sherlock. Ho potuto conoscere questo famoso personaggio con gli occhi della giovane apprendista, che ne descrive ogni smorfia. 
Seppur con un carattere eccentrico e poco incline a farsi amare, io lo adoro proprio per tutto questo. La sua mente geniale lo tiene in alto diverse spanne rispetto agli altri, e a volte il suo atteggiamento potrebbe ritenersi offensivo ma anche adeguato al suo genio brillante. 

Questo è il primo libro di una lunga serie, al momento infatti se ne contano ben diciassette e non sono sicura che sia conclusa. Sinceramente non so se li leggerò. Seppur la lettura è stata per certi versi piacevole, per il modo in cui è stata narrata, devo ammettere che alcune parti mi sono risultate troppo lente e fuori contesto. Troppi dettagli, troppe descrizioni che mi hanno annoiata. Nonostante mi fossi imposta una lettura calma e senza fretta, devo dire che la lentezza di certi capitoli mi hanno messa a dura prova. 

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