lunedì 20 aprile 2026

Recensione - "Il Falco di Balavat" di Francesca Zuccato

Titolo:
 Il Falco di Balavat
Autore: Francesca Zuccato
Serie: The Awakened Trilogy #2
Genere: Fantasy
Pagine: 466
Editore: Triskell Edizioni
Data di uscita: 13 marzo 2026

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Yoel Braun si è lasciato alle spalle la vita da Quietatore per unirsi ai Risvegliati. Ora è un ribelle, un soldato nell'ombra deciso a rovesciare il regime oppressivo del generale Ivanov. Ma la rivoluzione non si combatte solo con le armi: si combatte con le parole. E nessuno le sa usare meglio di Remmy, il "Falco di Balavat". Dalle frequenze radio, lei distorce la realtà con il suo potere da Vendifumo, diventando la voce più pericolosa della Nazione.
Un tempo alleati, legati da un segreto che brucia ancora, Yoel e Remmy si ritrovano ora su fronti opposti di una scacchiera politica spietata. Mentre la tensione tra loro cresce, alimentata da una passione mai sopita e dal rancore, un nuovo, misterioso nemico emerge dall'oscurità: il Vero Awen. Il suo piano non mira solo al potere, ma a sovvertire l'ordine stesso del mondo conosciuto.
Costretti a collaborare controvoglia, i due protagonisti dovranno districarsi in una ragnatela di intrighi dove ogni mossa è un azzardo e la fiducia è un lusso che non possono permettersi. Quanto sangue è necessario versare per cambiare il destino di una Nazione? E cosa resta di un legame quando è costruito su fondamenta di menzogne?

lunedì 13 aprile 2026

Recensione - "L’arca di Noè" di Enzo Fileno Carabba

Titolo:
L’arca di Noè
Autrice: Enzo Fileno Carabba
Genere: Narrativa
Pagine: 240
Editore: Ponte alle Grazie
Data di uscita: 25 marzo 20245

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"Ho scritto la storia dell'arca di Noè perché è una delle prime storie che ho ascoltato. Ero piccolo, ma l'immagine dell'immensa fila di animali silenziosi in attesa di imbarcarsi non l'ho mai dimenticata. Mi sono sempre chiesto cosa facessero esattamente dentro l'arca, perché nessuno lo dice. Poi, un giorno, mi sono ritrovato tra loro. Ho descritto il viaggio dell'arca perché racconta come sopravvivere al diluvio grazie al rapporto con gli animali e altri messaggeri. Il diluvio è una grande crisi che può assumere varie forme, materiali o immateriali. Per esempio: una catastrofe climatica o un annebbiamento dei cervelli. Anche l'arca può essere molte cose: un linguaggio, un archivio, il nostro pianeta. E molti sono i nomi di Noè. La sua storia è più antica della Bibbia ed è stata raccontata da molti popoli. Parla di distruzione e speranza. Pone una domanda cruciale: cosa merita di essere salvato? Oggi ci sono miliardari tecnologici come Elon Musk che sognano un'arca spaziale, un'astronave, che conduca pochi privilegiati su Marte, in fuga dalla Terra dopo averla distrutta. Ho scritto questa storia per immaginare una salvezza diversa. Infine l'ho scritta per dedicarla ai miei figli. Quando sembra che il mondo sia finito, è il momento di costruire un'arca per farlo ricominciare." (Enzo Fileno Carabba)

lunedì 23 marzo 2026

Recensione - "Il tempo delle nuove possibilità" di Lucy Dillon

Titolo:
 Il tempo delle nuove possibilità
Autore: Lucy Dillon
Genere: Narrativa
Pagine: 420
Editore: Garzanti
Data di uscita: 22 luglio 2021

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Se c’è una cosa che Lorna ha imparato dall’amica Betty è che il coraggio è un abito da indossare con disinvoltura, anche quando tremiamo dalla paura. La stessa che ora la trattiene dall’aprire la porta della galleria d’arte che ha acquistato per realizzare il sogno di fare l’artista a Longhampton, dove è nata e cresciuta. Per fortuna non è sola ad affrontare questa nuova avventura. Accanto a lei c’è un amico dalle lunghe orecchie morbide e dal musetto curioso: è Rudy, il bassotto che Betty le ha affidato e che, al pari della sua precedente padrona, non sembra temere l’incertezza che accompagna i grandi cambiamenti. Con i suoi occhioni neri, invita Lorna a non perdersi d’animo e a scorgere le mille possibilità che un ritorno alle origini può riservarle. Se è vero che Longhampton è il luogo dove il suo cuore si è spezzato per la prima volta e uno scomodo segreto ha messo radici, è altrettanto vero che è l’unico posto in cui si è sentita davvero a casa. L’unico in cui ha conosciuto il calore di una famiglia unita e ha provato il sapore dolce del vero amore. Per questo, come le ricorda ogni giorno Rudy scodinzolandole attorno e non perdendola mai di vista, è giusto che Lorna abbia scelto di tornare dove tutto è cominciato. Le basta varcare la soglia dell’atelier e lasciare che tutto vada come deve andare. Perché solo qui, rivisitando il passato e trovando la forza di sciogliere i nodi irrisolti, Lorna riuscirà a far entrare di nuovo la luce nella propria vita e a dare spazio alla promessa di una felicità in grado di durare per sempre.

giovedì 12 marzo 2026

Recensione - "Tutta la vita che resta" di Roberta Recchia

Titolo:
Tutta la vita che resta
Autrice: Roberta Recchia
Genere: Narrativa
Pagine: 400
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 5 marzo 2024

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Uno strappo che sembrava impossibile da ricucire, una famiglia che nel corso degli anni ritrova la strada nella forza dei legami. Ci sono libri che ti entrano dentro, che ti accompagnano per mano nella vita di tutti i giorni. È ciò che succede con l’esordio magnetico di Roberta Recchia, una storia da cui non ci si stacca, con protagonisti vivi, autentici. Come Marisa e Stelvio Ansaldo, che nella Roma degli anni Cinquanta si innamorano nella bottega del sor Ettore, il padre di lei. La loro è una di quelle famiglie dei film d’amore in bianco e nero, fino a quando, anni dopo, l’adorata figlia sedicenne Betta – bellissima e intraprendente – viene uccisa sul litorale laziale, e tutti perdono il proprio centro. Quell’affetto e quella complicità reciproca non ci sono più, solo la pena per la figlia persa per sempre. Nessuno sa, però, che insieme a Betta sulla spiaggia c’era sua cugina Miriam, al contrario timida e introversa, anche lei vittima di un’indicibile violenza. Sullo sfondo di un’indagine rallentata da omissioni e pregiudizi verso un’adolescente che affrontava la vita con tutta l’esuberanza della sua età, Marisa e Miriam devono confrontarsi con il peso quotidiano della propria tragedia. Il segreto di quella notte diventa un macigno per Miriam fin quando – ormai al limite – l’incontro con Leo, un giovane di borgata, porta una luce inaspettata: l’inizio di un amore che fa breccia dove nessuno ha osato guardare. "Tutta la vita che resta" è un romanzo dolcissimo, doloroso, accogliente, intimo e corale, che esplora i meccanismi della vergogna e del lutto, ma soprattutto dell’affetto e della cura, e li fa emergere con delicatezza sapiente.

mercoledì 18 febbraio 2026

Recensione - "A moment of eternity" di Isotta Salviati

Titolo:
 A moment of eternity
Autore: Isotta Salviati
Genere: Paranormal
Pagine: 224
Editore: Vallecchi
Data di uscita: 31 ottobre 2025

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Quando la morte non basta a separare due anime, il passato torna a reclamare ciò che gli è stato strappato. Dopo l’incidente che le ha tolto Andrea, Nina fugge in un piccolo paese di montagna, convinta che la quiete dei boschi possa restituirle pace. Ma la rocca che domina la valle custodisce più di semplici leggende: tra le sue mura, il ricordo diventa presenza, e l’amore perduto sembra chiamarla dalle carte dei Tarocchi. Ombre inquietanti, animali in rivolta, apparizioni che si moltiplicano: qualcosa si è risvegliato, e non intende fermarsi. Tutti parlano della contessa maledetta, donna ribelle cancellata dalla storia e condannata come strega. Ora il suo destino si intreccia con quello di Nina, in un legame oscuro che affonda nelle radici stesse della rocca. Con l’aiuto di Bastian, enigmatico falconiere che vive ai margini, Nina dovrà affrontare un mistero antico e una forza che non conosce pietà. Perché quando una maledizione attraversa i secoli, l’unico modo per spezzarla è scegliere cosa sacrificare. Un gotico contemporaneo che avvolge il lettore in un intreccio di mistero, desiderio e paura.

lunedì 9 febbraio 2026

Recensione - "Il suono dei giorni di pioggia" di Manuel Bova

Titolo:
Il suono dei giorni di pioggia
Autrice: Manuel Bova
Genere: Narrativa
Pagine: 464
Editore: Burno
Data di uscita: 28 novembre 2025

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Un amore passato che non passa mai, le giornate che scorrono tra un reparto di elettronica che sembra la caricatura del mondo reale e la vita con sua sorella, Diana, che è presente in un modo tutto suo.
La storia di Amedeo è fatta di fragili equilibri, di ironia, malinconia e desideri mai del tutto sopiti. Amedeo ha una famiglia, dei colleghi, degli amici, ogni personaggio secondario è strettamente collegato a lui, ognuno con le sue vicissitudini che, in qualche modo, contribuiscono a minare le poche certezze del protagonista e lo spingono a mettere tutto in discussione.
Come si salva una persona che non vuole essere salvata? Quanto la nostra percezione di ciò che ci sta intorno è reale e quanto frutto di un condizionamento che porta a un giudizio parziale e impulsivo?
Con uno stile diretto e graffiante capace di alternare leggerezza e profondità, Il suono dei giorni di pioggia compie un viaggio all’interno della mente di un uomo che prova a restare in piedi mentre tutto intorno a lui sembra franare. Un romanzo che parla di abusi, violenza e di amore in ogni sua forma. Un romanzo che contiene un mondo, che contiene storie, che profuma di vita, di gioie e cadute da cui rialzarsi è sempre più difficile

venerdì 30 gennaio 2026

Recensione - "La rotta delle stelle" di Cristina Caboni

Titolo:
 La rotta delle stelle
Autore: Cristina Caboni
Genere: Narrativa
Pagine: 272
Editore: Garzanti
Data di uscita: 21 ottobre 2025

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Marigold resta immobile a guardare il mare che luccica sotto la luce dorata dell’alba. Non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Solo poco tempo prima, danzava sul palcoscenico dei teatri più famosi del mondo. Era il suo destino. Fino al giorno in cui un infortunio ha posto fine a tutto. Senza certezze, si è rifugiata in Sicilia dall’unica persona che può chiamare famiglia: un anziano zio. In quell’isola meravigliosa, però, Marigold si sente fuori posto. È ancora troppo forte il ricordo della vita che ha perduto. Eppure, a poco a poco, qualcosa riesce a fare breccia nel suo cuore. Ci sono le amiche con cui inizia a camminare nei meravigliosi dintorni del paese e che la fanno sentire meno sola; c’è un uomo che ascolta il canto delle balene e le fa vibrare l’anima; c’è il suono di una vecchia campana che proviene dal mare e che lei sola sembra in grado di udire. È come un richiamo, ma è anche un balsamo per le sue ferite. Quello che Marigold non può immaginare è che sia legato a segreti che la sua famiglia custodisce gelosamente. Suo malgrado, si trova coinvolta in una ricerca che la spinge a interrogarsi sul senso dell’appartenenza. Sul peso dei pregiudizi. Sul significato del passato quando è una trappola che costringe all’immobilità. E mentre il sole si alza e il mare riflette i primi bagliori del mattino, Marigold prova a fare pace con i fantasmi suoi e della sua famiglia. Perché per non sentirsi soli bisogna aprirsi al nuovo che avanza.