sabato 18 maggio 2019

Recensione "La casa che mi porta via" di Sophie Anderson

Buongiorno a tutti! 
Finalmente una nuova recensione per il blog, ho avuto un bel rallentamento, tra la partenza e il rientro ho subito il blocco del lettore, ma dopo ben 3 settimane era ora che le cose si sbloccassero ed è giunto il giorno in cui sono riuscita a finire un libro!
Oggi vi parlerò di una bellissima e dolcissima favola, un libro per ragazzi della Rizzoli che ho adorato, Marinka e il suo mondo Yaga mi ha conquistata!
Titolo: La casa che mi porta via
Autore: Sophie Anderson
Genere: Fantasy, Libri per ragazzi
Pagine: 330
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 22 Gennaio 2019


Marinka ha dodici anni e la cosa che vuole di più al mondo è trovare un amico. Un amico vero, in carne e ossa, umano. Ma non è facile farsi degli amici se si è nipoti di Baba Yaga e si vive con lei in una casa con zampe di gallina che si sposta in continuazione. La nonna di Marinka, infatti, è una Guardiana dei Cancelli che accompagna le persone nell'aldilà e anche lei è destinata a seguire le sue orme. Ma si deve per forza obbedire al destino che qualcun altro ci ha assegnato? Marinka non sopporta più la solitudine in cui è costretta a vivere e quando conosce una ragazza della sua età, forse l'amica che cercava, rompe tutte le regole. Non immagina certo le conseguenze!
Si dice che le favole siamo per i bambini, ma sarà che io mi senta una perenne Peter Pan, anche se ho più di 40 anni, le adoro. La semplicità delle favole, il loro modo accessibile a tutti, rende la lettura così chiara e di facile interpretazione che chiunque le può apprezzare. Questa storia a mio parere è una lettura per grandi e piccini, nessuno escluso.
Il tema è la morte, la vita, l'amicizia, l'amore per ciò che si ha ma che si apprezza solo una volta perso. L'autrice con un linguaggio semplice e una narrazione fluida ci porterà davanti una storia ricca e come tutte le favole con una bellissima e istruttiva morale.
Le protagoniste di questo libro sono le Yaga, delle figure leggendarie della cultura slava, da cui l'autrice prende ispirazione. Qui il loro compito è aiutare le anime dei morti a passare oltre i cancelli della vita terrena. Le Yaga vivono in piccole magiche case con lunghe zampe di gallina che si spostano in qualsiasi parte del mondo, luoghi in cui alla sera file di anime si recano per essere accompagnate nell'aldilà, non prima però di partecipare alla grande festa che come ogni volta la Yaga organizza loro, come un inno alla vita con balli e tanto cibo, finché le anime saranno pronte ad andare. 
La storia si concentrerà in particolare su Marinka e sua nonna Baba Yaga. Marinka è una ragazzina di 12 anni che ha perso i genitori da piccola, la nonna è l'unica che si prende cura di lei insieme al suo fidato amico Jack, una taccola che appena può cerca di infilarle cibo dentro le orecchie. 
Marinka però non è felice, lei sa che è destinata a diventare una Yaga quando per sua nonna giungerà il momento di andare in pensione... ma lei non ne vuole sapere. Marinka ha voglia di vivere la sua vita, vuole conoscere le persone reali, non solo i morti, vuole essere una bambina normale, andare a scuola, a teatro, avere una casa stabile come tutti, e sopratutto avere amici vivi... e farà di tutto per riuscire in questa impresa.
La mia casa ha le zampe di gallina. Due o tre volte l'anno, senza il minimo preavviso, si alza e nel cuore della notte se ne va dal luogo in cui abitiamo. A volte cammina per centinaia di chilometri, altre per migliaia, ma il punto in cui si ferma è sempre uguale: isolato, tetro, ai margini della civiltà.
Marinka è la classica ragazzina che non capisce il senso della vita, che quello che ha non le basta, lei vuole di più. Pensare di avere il destino scritto è impensabile... lei vuole essere libera di decidere da sola il proprio futuro, come del resto sarebbe giusto che sia.
Questa storia è potente. Una semplice favola che però insegna tanto... purtroppo non tutti possiamo essere quello che vorremmo, non tutti hanno la possibilità di diventare quello che nei nostri sogni aneliamo con tutte le nostre energie... Marinka lo sa, ma non smetterà mai di provarci. 
Una ragazzina caparbia e testarda, ammetto di averla un po' detestata per i suoi continui capricci, ma ripensandoci è semplicemente una bambina... tra l'altro anche sola, che non ha mai conosciuto i propri genitori... non è sbagliato desiderare degli amici, o una cosa banale come una vita normale... ma lei non è una bambina come le altre, e in un modo o nell'altro deve accettarlo.
Vedremo una meravigliosa crescita di questo personaggio, lei ci accompagnerà nella sua straordinaria avventura e ci farà sognare. La nonna Baba poi è dolcissima, è una strega sì, ma anche una nonna affettuosa che vuole proteggere la sua nipotina dai pericoli del mondo esterno e sopratutto tenta in tutti i modi di farle capire come va la loro vita e che alcuni hanno un destino a cui non possono sottrarsi.
Insomma questa favola insegna tantissimo, ha un messaggio forte è chiaro, la vita è piena di imprevisti, ma bisogna trarre da qualsiasi cosa il bene possibile e sopratutto che la vita va vissuta appieno nel modo migliore che si può ottenere. 
Tante emozioni e qualche imprevisto arricchiscono questo libro che si dipana in avventure e colpi di scena; i disegni poi all'interno tra le pagine rendono questo libro ancora più prezioso. Una bellissima storia che ho amato e che non posso non consigliarvi di leggere. 

12 commenti:

  1. Questa favola é parecchio carina, grazie per la recensione

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  2. Mi incuriosisce, amo molto le fiabe. Tra l’altro, in origine la Baba Yaga è una strega malvagia, mi piacerebbe leggere di lei in chiave dolce e affettuosa.

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    1. Si ho letto in rete, dopo aver finito il libro, che le Yaga sono cattivelle, qui l'autrice ne interpreta il loro ruolo in un modo tutto personale ;)

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  3. Caspita! Immaginavo fosse una bella lettura 😊 non mi resta altro che leggerlo ☺️☺️

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  4. Io sono super indecisa se prenderlo! Inizialmente mi ero innamorata della trama - AMO Baba Yaga fin da quando ero piccola - ma poi un'amica che l'ha letto me l'ha descritto come un mix tra Coco della Pixar e Il castello errante di Howl, pellicole che ho detestato a morte, quindi boh, per adesso l'ho depennato dalla WL...

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    1. Coco non l'ho visto quindi non posso dir nulla, ma il castello di Howl si e sinceramente non c'entra nulla.... solo il fatto che la casa si muove ed è viva, ma per il resto no no no :D

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  5. Sembra una storia molto carina...Anche a me le favole piacciono molto. Bella recensione!!!😘

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  6. Da leggere assolutamente! L'avevo visto in giro e ne ero già sicura, ma ora ancora di più ;)

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  7. Bella storia la comprerei subito ma la mia religione non mi permette di acquistare ebook sopra i 5 euro. Se volete sugli stessi temi a meno di 5 euro c'è Mary Mapple e la spezieria della morte, scritta da me medesima in persona :-) Monica Montanari sotto le mentite spoglie di K.B. Wingard. «In un’antica bottega della Foresta Nera, una trovatella lugubre e pasticciona deve dimostrare che la morte non esiste per farsi accettare da tre “zie” superstiziosissime e per non rassegnarsi ad aver perso per sempre il proprio papà. Peccato che la Morte in persona la consideri la propria degna sostituta»

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    1. Ciao Monica, penso anch'io che l' ebook costi un po' troppo, ecco perché è sempre meglio a questo punto il cartaceo. La trama del tuo libro è carina. Grazie per il suggerimento!

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