martedì 28 gennaio 2020

Recensione "Fiore di Sangue" di Crystal Smith

Buongiorno a tutti! Sono stata un po' assente qui, su FB e anche su IG... ho avuto altro da fare, diciamo che mi son fatta qualche visitina di controllo periodica e tra andare là... medico... ospedali etc... ho perso un po' le vecchie abitudini. Ma eccomi e con me porto anche una bella recensione, bella non so... ma va bé! Un libro presentato un po' come il fantasy del 2020, io invece abbasso la media... e di seguito il mio parere ;)
Titolo: Fiore di sangue
Autore: Crystal Smith
Serie: Bloodleaf #1
Genere: Fantasy
Pagine: 276
Editore: Mondadori
Data di uscita: 14 Gennaio 2020

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Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un'istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest'ultimo e il suo regno. Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un'esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l'oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia. Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l'esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona. 
"Fiore di sangue" è un romanzo dalle tinte cupe, un fantasy nel quale si intrecciano sensualmente magia, amore e intrighi.
Fiore di Sangue si ispira alla favola dei fratelli Grimm La guardiana delle oche, che non conoscevo. Effettivamente l'autrice ha preso spunto da quella storia ma poi ha ricamato sopra una trama molto più complessa e avvincente. Attirata intanto dalla bellissima cover e ovviamente poi per la trama ho deciso di leggerlo... avevo proprio il desiderio di leggere un bel fantasy e questo libro mi era sembrato un buon inizio per tornare al mio genere prediletto. 
Era da molto che non leggevo un New Adult, ultimamente ho riempito le mie giornate con tanti libri per ragazzi, che forse mi hanno abituata ad un linguaggio più semplice e scorrevole; difatti purtroppo questa lettura non si è dimostrata piacevole, almeno all'inizio. Ho letto con fatica, non riuscivo a concentrarmi. Errori di traduzione forse, non saprei darvi un motivo certo, ma a volte ho dovuto rileggere e soffermarmi per capire meglio. In tutta una buona parte dell'inizio non riuscivo ad entrare in sintonia con la storia tanto che non ricordavo nemmeno il nome della protagonista, sono sincera arrivata più o meno ad un centinaio di pagine mi son fermata, e ho riletto tutto... da capo. La seconda volta è andata meglio in effetti.
In Fiore di Sangue dominano due regni e la magia è cosa comune. Ma mentre a Renalt la magia è bandita, ad Achlev non è un problema praticarla.
La storia è raccontata dalla protagonista stessa, Aurelia,  principessa di Renalt; per la pace tra i paesi è costretta a sposare l'erede del regno di Achlev, il principe Valentin, con cui fin da ragazzina scambiava lettere. Ma lo spietato Tribunale, che bandisce la magia e condanna a morte chi la pratica o anche di chi ne ha solo il sospetto, ha altri piani. Qualcuno trama la distruzione, persone vicine che invece non lo sono per niente intessono piani. 
Come già il titolo suggerisce, il sangue in questo libro è il vero protagonista. Grazie ad esso si crea la magia... servono le gocce, e procurarsi dei tagli aiuta molto. Ammetto che mi ha impressionata un po', non per il sangue in se, ma l'autolesionismo per generarlo. Ci sono scene forti, cupe... morti e omicidi all'ordine del giorno. Tanti sacrifici per la famiglia, per amore.
La storia comunque è avvincente, e se all'inizio parte con lentezza poi decolla e si carica di avvenimenti improvvisi e colpi di scena. Il libro è diviso in tre atti e, anche se con poche pagine, succede di tutto. Forse è stato il linguaggio che mi ha appesantito la narrazione, vengono spiegate le varie situazioni politiche e le descrizioni che se da un lato arricchiscono la storia dall'altro mi hanno distratta.
E poi incontreremo tanti personaggi; ognuno col proprio ruolo importante ci farà vivere situazioni coinvolgenti, ma anche qui ho da ridire, perché avrei preferito qualche pagina in più per sviluppare meglio le loro storie; del resto però questo è il primo di una trilogia, quindi chi lo sa... Non credo però che ne leggerò il seguito, onestamente il finale mi ha pienamente soddisfatta e per me la storia anche se aperta si è conclusa perfettamente.

Recensione di

3 commenti:

  1. Mi spiace non ti abbia convinta del tutto, grazie comunque per la recensione

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  2. a me è piaciuto, soprattutto nella seconda parte. L'inizio è un po' lento in effetti. Non sapevo fosse tratto da una fiaba, ma a me ha ricordato proprio una favola, dark.

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    1. Si io l'ho scoperto leggendo le altre recensioni, ma non ne avevo mai sentito parlare. Sono andata a curiosare e anche la fiaba è un po' macabra ahahhaha

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