giovedì 3 novembre 2022

Review Tour - "Adam: Origine" di Lorenzo Bosisio

Buongiorno a tutti! Partecipo oggi con la recensione di Monica al Review Tour organizzato da Alex di VCUC per l'ultimo libro scritto da Lorenzo Bosisio. Un fantasy distopico per un pubblico giovane 
Titolo:
Adam: Origine
Autore: Lorenzo Bosisio
Genere: Distopico, YA
Pagine: 256
Editore: Self
Data di uscita: 7 ottobre 2022

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I Territori sono un mondo sotterraneo. Il popolo vive in un’immensa città costruita all’interno di grotte ciclopiche dove il Culto, sotto la guida dell’Oracolo, governa con il pugno di ferro una società rigida e diseguale.
Durante una missione esplorativa, Adam e la sua compagnia vengono decimati da mostri erranti nelle oscure profondità della terra. Trafitto e sanguinante, sfugge alla morte per un soffio e scova inconsapevolmente un segreto nascosto per secoli. La scoperta lo catapulta in un complotto ordito dal Culto per occultare una verità capace di sconvolgere l’intero tessuto sociale. Tradito, isolato, accusato di crimini infamanti, Adam deve lottare per difendersi dai nemici che vogliono metterlo a tacere. Lo scontro lo spinge oltre ogni limite e costringe lui e i suoi cari a mettere a repentaglio la vita stessa. Soccomberà al soverchiante potere del Culto o saprà sopravvivere per vedere il sorgere di una nuova epoca?
Il fantasy non è il genere che preferisco ma mi piace il modo di scrivere di Lorenzo Bosisio, semplice e pulito, e per quello ho letto questo libro.
Guardando la quarta di copertina mi chiedo, però, per quale motivo si parli esclusivamente di Adam, il protagonista maschile della storia, e non venga nemmeno citata per sbaglio la donna che accompagna il lettore per tutta la narrazione. Eppure si tratta di un personaggio che ricopre un ruolo fondamentale e la sua storia non è interessante solo perché si intreccia con quella di Adam. Si tratta di Zula, un’affiliata del Culto in odore di carriera. Ed è proprio tramite la sua storia che vengono messe in evidenza tutte le contraddizioni, le menzogne, le nefandezze che si celano dietro le apparenze.

Non so se l’intenzione dell’autore fosse quella di riferirsi alle organizzazioni religiose che esercitano anche una qualche forma di potere temporale o a tutti i sistemi di potere civili e religiosi. Personalmente ho trovato molte analogie anche con la nostra classe politica degli ultimi trent’anni. Ovvero da che ho iniziato a prestarci attenzione. Per esempio la frase:
“La scrittura era una conoscenza riservata solo al Culto e agli scribi, non al popolo.”
mi ha richiamato alla mente tutte le riforme che negli ultimi decenni hanno scardinato il sistema istruzione italiano con il risultato di avere molti ragazzi che non conoscono i capoluoghi di regione o faticano a usare i congiuntivi o a comprendere le domande che vengono loro poste in forma scritta o orale.
Il segreto che Adam sembra aver scoperto, invece, mi fa pensare ai tanti non detti della politica, ai tanti dossier secretati su fatti spaventosi che hanno riguardato il nostro Paese ma che il “potere” ritiene che la gente non debba conoscere. Forse perché venirne a conoscenza potrebbe modificare in modo importante il giudizio e, di conseguenza, il voto. 

Detenere la conoscenza delle cose è da sempre fonte di autorità, per quello far in modo di boicottare l’istruzione è un sistema per mantenere il potere nelle proprie mani.
C’è poi la frase:
“Le menzogne hanno una grande presa sul popolo (…) si insinuano come serpenti nelle pieghe della società, crescono e si diffondono con la rapidità di un morbo finché non sono così radicate nel pensiero della gente che non è più possibile distinguerle dalla verità”.
Vogliamo parlare di quanto le fake news hanno successo tra le persone? Specialmente tra quelle che vivono più nel mondo virtuale che in quello reale? 
Dunque Adam per qualcosa che ha visto e Zula per il suo credo pulito e sincero, pur non scevro da dubbi, divengono invisi all’autorità che li perseguita. Non sia mai che il seme del dubbio e della curiosità di sapere si diffondano tra il popolo vessato e sfruttato che potrebbe decidere di ribellarsi.
Ciò che viene fatto ad Adam e ai suoi cari è orribile e lo ridurrà all’ombra dell’uomo che era.
Ciò che Zula subisce oltre a ferire lei in modo indelebile come persona e come donna farà entrare in profonda crisi la sua fede tanto da farle mettere in discussione tutta la sua vita. Fino a quando
“Come le tessere di un mosaico, i suoi sentimenti si disposero uno accanto all’altro componendo un disegno più grande, una visione sul suo futuro e il suo posto nel mondo. Aveva trovato uno scopo e un sentiero da percorrere. Più di ogni altra cosa, però, aveva scoperto che la sua fede non era scomparsa bensì si era trasformata, purificata dalle falsità del Culto e dal male che vi si annidava.” 
E così animata da nuova forza interiore persegue con maggiore impegno il suo cammino per ripulire dal marcio il mondo in cui vive. Ciò non significa che lei abbia superato quel che le è stato fatto. Anzi. Il dolore è sempre con lei e l’autore lo spiega molto bene quando scrive:
“Non hai idea dello schifo che ho dentro, di come io mi senta sporca e inadatta, della vergogna per quello che ho fatto, di quante volte ho tradito i miei stessi principi. Vorrei solo poter vomitare tutto fuori come un cibo avariato e ritrovare me stessa.”
Quante donne provano questo stesso schifo? Bosisio richiama anche questo tema così importante e perciò penso che anche questo suo libro, come già accaduto per Oltrebosco, potrebbe essere adatto per introdurre le tematiche fin qui esposte nelle scuole.
Ho apprezzato questa storia dal finale molto misterioso e non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio.
Per quanto fin qui detto, assegno con piacere quattro stelle piene  e vi auguro buona lettura.

Recensione di

2 commenti:

  1. Lettura interessante, grazie per la recensione

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  2. Un'altra lettura che non conoscevo e una recensione che mi ha toccata nel profondo perché mi rivedo in toto nelle riflessioni che hai fatto sulla nostra società, sul potere e sulla religione. Condivido con te ogni parola ❤️

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