martedì 30 marzo 2021

Recensione "Ritorni" di Chris Scully

Buongiorno a tutti! Pasqua si avvicina e anche la primavera sembra essersi stabilizzata, finalmente ieri ho notato le rondini. Le giornate passano oziose, inizio solo ora dopo un anno ad avvertire il bisogno di organizzare una cena con gli amici. Io e mio marito siamo due persone molto tranquille e questo stare isolati non ci ha turbato di una virgola, ma ora per la seconda pasqua consecutiva, questo privarmi di una bella grigliata al sole inizia a rattristarmi.... ma siccome sono una persona positiva so che prima o poi tutto tornerà alla normalità ^_^ Parlando di libri invece oggi vi mostro la recensione di Mariagrazia di un thriller che però anche questa volta non l'ha tenuta in tensione... c'è da dire però che lei ha sicuramente degli standard elevati ;)
Titolo:
Ritorni
Autore: Chris Scully
Genere: Thriller
Pagine: 266
Editore: Riptide Publishing
Data di uscita: (Rimandata a data da destinarsi)


Il giornalista Alex Buchanan torna nell’isolata cittadina della Columbia Britannica in cui è cresciuto soltanto perché suo padre, con cui non ha rapporti da anni, sta per morire. Per Alex, quel ritorno porta con sé un insieme di memorie per lo più negative. L’unico aspetto positivo è ritrovare Benji Morning, l’amico d’infanzia che non ha mai davvero dimenticato. Da ragazzi, la forza del loro legame lo aveva spaventato, ma adesso, sicuro della propria bisessualità, Alex si sente di nuovo attratto dal tranquillo e timido Benji. 
Ben, però, non è più lo stesso ragazzo lasciato indietro da Alex. La sua vita è stata dominata dalla scomparsa, vent’anni prima, di sua sorella e adesso una nuova svolta nel caso minaccia la pace che si è conquistato con grande fatica.
Mentre cerca di recuperare il rapporto con suo padre prima che sia troppo tardi, Alex si ritrova invischiato in un mistero lungo vent’anni, in una storia che non si sarebbe mai aspettato, e in una verità scioccante che potrebbe minacciare il suo futuro con Benji.
Alex e Benji sono ragazzi giovani di 13 anni, frequentano la stessa scuola e si crea fra loro un sentimento particolare; è un magnetismo reciproco, sono spaventati, ma ciò che provano l’uno per l’altro ha il sopravento. Sentono delle emozioni non facili da gestire, soprattutto a quell'età, con l’attenzione dovuta a non farsi scoprire. Non è facile nemmeno vivere in un piccolo centro dove si viene subito additati per quello che “pare” di vedere o capire...
Alex e Benji vivono ad Altan, Canada, non hanno molti divertimenti e si ritrovano spesso a fare tante gite nelle grandi foreste che conoscono molto bene. Lungo l’autostrada che le attraversa, negli ultimi anni sono scomparse diverse giovani ragazze, mai ritrovate; anche Misty, sorella di Ben è sparita in misteriose circostanze.
Siamo ai giorni d'oggi, dopo vent'anni, solo di recente è stata ripescata l’auto della ragazza, in fondo ad un lago. La madre non si dà pace, non riesce a rassegnarsi…Dov’è Misty? Si è allontanata di sua spontanea volontà, come qualcuno afferma?
“So di non essere stata la migliore delle madri. Ho fatto degli errori, ma…ho bisogno di fare questa cosa. Ho bisogno di riportare a casa la mia bambina…qualcuno deve pur sapere qualcosa. Le persone non svaniscono e basta.”
Alex oggi è un giornalista famoso di New York, finalista due volte al premio Pulitzer, gay dichiarato, ritorna ad Altan dopo anni, per assistere con la sorella il padre morente.  
Non può di certo sfuggire all'incontro con Benji... è inevitabile e pur avendo la consapevolezza che nulla è cambiato, nonostante avesse un matrimonio e un divorzio alle spalle, non ha l’accoglienza che si era immaginato. 
Nel frattempo ci sono anche dei misteri da risolvere: frasi pronunciate dal padre morente; il ritrovamento di oggetti appartenuti a Misty. Alex deve cercare un supporto per collegare ciò che Ben lascia intendere e che lo fanno sospettare di tanti avvenimenti del passato. Ci sono ven'anni di misteri, vite distrutte... ma cosa è successo davvero?
“La parte razionale del mio cervello mi diceva che non era affatto il mio tipo, non era bello in maniera convenzionale, non era sofisticato, ma era Ben. Il mio Ben”.
A questo punto ho pensato che quello che stavo leggendo non era soltanto una storia di due persone attratte fisicamente da una grande passione, ma c'era anche un delitto, e dopo tanti anni qualcuno non aveva mai rinunciato alla verità.
Non sarà un’operazione semplice, vengono alla luce fatti inspiegabili con persone ben conosciute, coinvolgendo persone care ad Alex. Con tanto dolore lui stesso dovrà constatare quello che non vorrebbe, cercando di non perdere l’amicizia di Ben, farà di tutto per continuare, perché la verità riesce sempre a trovare la strada verso la superficie. 
Ho letto il tutto abbastanza velocemente, ma se devo essere sincera pensavo che la storia d'amore mi avrebbe coinvolto maggiormente, così come per quanto riguarda la scomparsa di Misty. Tutto è descritto bene, con parole semplici, ma non mi è scattata quella voglia di arrivare alla fine con sollecitudine come spesso mi accade. 
L’autore, Chris Scully  ha narrato una buona storia in prima persona, senza però sollecitare il lettore ad essere ammesso completamente nel romanzo. L'ho vista come una discreta avventura narrata bene. Forse una descrizione migliore dei luoghi, in cui si svolge il tutto, mi avrebbe dato una visione più vasta coinvolgendomi maggiormente, anche se gli interpreti principali si muovono tutti bene, specialmente Alex, bravo interprete dall'inizio alla fine.

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