mercoledì 23 settembre 2026

Recensione - "La Vampira, ossia la vergine d'Ungheria" di Étienne-Léon de Lamothe-Langon


Molto prima di Carmilla di Sheridan Le Fanu (1872), la letteratura gotica europea aveva già generato una vampira di straordinaria vividezza. Riscoperta di recente, e ora presentata per la prima volta in traduzione integrale, La Vampira ossia La Vergine d’Ungheria (1825) anticipa di quasi mezzo secolo il celebre racconto di Le Fanu e molte altre vampire, imponendosi come uno fra i testi pionieristici sul vampirismo.

Nel 1815, il colonnello Édouard Delmont abbandona Parigi con la famiglia per rifugiarsi in un antico castello isolato nel Lauragais; crede di potersi lasciare alle spalle il passato, ma il passato non smette di perseguitarlo. Quando una misteriosa straniera, Alinska, si stabilisce nei pressi del suo maniero, la quiete della vita familiare comincia a incrinarsi. Bella, enigmatica e segnata da un destino oscuro, la giovane ungherese porta con sé un’ombra sovrannaturale che si allunga lentamente e inesorabilmente sui Delmont. Poco alla volta, la sua presenza causa un susseguirsi di eventi inquietanti, tragedie e lutti. Ma Alinska non è una semplice predatrice assetata di sangue: è lo strumento di una vendetta superiore, vittima, più che carnefice, di un terribile patto ultraterreno che nemmeno lei ha il potere di spezzare.

"Un gioiello gotico salvato dall'oblio; torna alla luce un'opera che anticipa il vampirismo femminile, svelandoci i tratti più umani di una predatrice intrappolata nel proprio destino" (Luca Cena. Libraio antiquario e divulgatore).

lunedì 14 settembre 2026

Recensione - "La IX Tavola di Kussar" di P.L. Fukogama



Quando una misteriosa tomba viene rinvenuta nel cuore dell’Anatolia, nove antichissime tavole riaffiorano dal silenzio dei millenni, svelando le radici perdute della mitologia indoeuropea. Incaricata della loro decifrazione è Leta Varnai, protagonista femminile e linguista di Stanford con un brillante passato nello sviluppo delle IA.
Ma quelle tavole non sono solo archeologia. Questo codice antico parla una lingua che agisce su più livelli: simbolico, cognitivo ed inconscio. Una lingua che, forse, non è mai davvero morta.
Intanto, dall’altra parte del mondo, nella Silicon Valley, il visionario imprenditore Josh Korman è pronto a lanciare WyrmMind, un motore di Intelligenza artificiale capace di attuare una manipolazione dell'opinione pubblica senza precedenti tramite fake news, plasmando il consenso e modificando la rappresentazione del mondo.
Quando le due traiettorie si incrociano, emerge una nuova forma di tecnofascismo: un complotto dove controllo, narrazione e potere si intrecciano in un duello per il dominio della realtà antico come il linguaggio umano.

lunedì 7 settembre 2026

Recensione - "Bianca Luce" di Claudia Santrolli


Ogni due generazioni, nei cinque angoli del pianeta, nascono cinque bambine destinate a proteggere la Magia Bianca. Quattro di loro sono le Custodi degli Elementi. La quinta è la Deade, discendente della Grande Dea e Custode dell'Akasha, l'essenza più profonda dell'universo. Bianca Luce ha un paio di insoliti occhi d'argento proprio come sua Nonna, ma non ha mai pensato di avere nulla a che fare con la Magia. Quando Miss May, un'eccentrica vecchina con la passione per i fiori, si presenta a casa sua la sera di Natale per portarla con sé, Bianca Luce scopre che il suo destino è legato a una battaglia ancestrale che minaccia l'universo intero. Insieme ad Abigail, Evangeline, Bani e Nadira, intraprenderà un viaggio straordinario, tra mondi segreti, creature incantate e nemici spietati. Ma un mistero si cela in un'antica profezia: solo una delle due Deadi Gemelle può risvegliare il potere della Dea Oscura. E se Bianca Luce non ha una sorella gemella... allora chi può farlo?