giovedì 6 agosto 2020

Recensione "Sogno o son desta" di Teresa Hope

Buongiorno a tutti! Come procede la vostra estate? Siete partiti o avete deciso di non far nulla... Noi (io e mio marito) a casa, lui non ha nemmeno un giorno di ferie ed io ora sono dai miei genitori al mare per qualche giorno... Nel frattempo il blog non si ferma e oggi vi presento una mia nuova e spettacolare collaboratrice, lei è Maria e oggi ha recensito per noi "Sogno o son desta" di Teresa Hope, edito dalla More Stories.
Titolo: Sogno o son desta?
Autore: Teresa Hope
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 152
Editore: More Stories
Data di uscita: 20 luglio 2020

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Lucia ha quasi trent’anni e lavora come artigiana nel centro storico di Napoli, dopo aver rilevato l’antica bottega di sua nonna. Per seguire i suoi sogni, ha rinunciato a molte cose: l’agiatezza economica, il rapporto con i suoi genitori, il quartiere dov’è cresciuta. Oggi è felice della sua vita, ma… avrà fatto le scelte giuste?
Lucia se lo chiede di continuo, mentre si barcamena tra le bollette da pagare, i profitti bassi e la sua disordinatissima coinquilina. Fortuna che esistono i caffè delle undici, le brioche calde del bar sotto casa, e la musica di Michael Scott, rockstar internazionale di cui Lucia è una fan sfegatata. Fino al giorno in cui… succede l’impensabile: Michael Scott, in carne e ossa, varca le porte della sua bottega. Tra i due scatta subito qualcosa e Lucia si ritrova catapultata in un lungo sogno a occhi aperti. Ma
quanto è complicato tornare alla realtà?
Mi sono approcciata a questo libro con la sensazione che sarebbe stato sicuramente una gradevole compagnia in queste sere di mezza estate. Effettivamente la trama aveva subito fatto“click” in me... non so, il richiamo a questa scelta ardua di seguire un sogno ed aprire un negozio, il ricordo della nonna che aleggia, l’accenno alle atmosfere di Notting Hill, film che io ho amato e visto e rivisto più volte... tutto faceva ben presagire!
Le prime pagine mi portano in una Napoli moderna ma romantica, l’unto della pizza fritta che si posa come un velo sulla statua di Bellini. La protagonista è Lucia, trentenne con un sogno e la passione per questa star della musica, Michael Scott.
E mentre lei mangia le brioches calde del signor Carlo, in cui "l’ingrediente segreto è il cuore" e vive una vita semplice, fatta di karaoke e tifo sfegatato per il Napoli, Lui piomba nel suo negozietto di corni portafortuna. E da lì inaspettata, nasce la loro storia d’amore, fatta di malintesi, scenette divertenti, baci improvvisi, paparazzi, litigi, partenze e ritorni. E a far compagnia a questi due improbabili innamorati, troviamo tutta una serie di personaggi tra cui spicca colei che per me è la chicca di tutta la storia: la coinquilina Gemma, sbadata e lunatica all'inverosimile, ma genuina, vera, una che prepara tre teglie di parmigiana perché "m’aggiacunsula", deve mettere una toppa col fritto e i grassi saturi ad un  cuore spezzato in egual misura dalla sconfitta del Napoli o dalla perdita del vero amore!!!
Il libro è gradevole, scritto in modo scorrevole e pulito, ma in tutto ciò a mio parere la nota dolente sta in quelle ultime frasi della trama "richiamo alle atmosfere di Notting Hill".
Ho iniziato a leggere senza ricordarlo del tutto questo richiamo, ma poi si è presentato in modo  per me eccessivo. Dal cognome del famoso di turno che spunta nella bottega del quartiere tipico della città, alla cena con gli amici in cui lui si comporta come uno di casa, fino alla fidanzata ufficiale che arriva senza preavviso a rompere l’idillio amoroso dei nostri eroi.
Il richiamo alla famosa panchina, i paparazzi che lo perseguitano e lui che si rifugia dalla sua bella... le scene che danno una sensazione di già visto sono infinite e praticamente leggendo sapevo benissimo dove l’autrice sarebbe andata a parare, come nel culmine finale in cui Michael Scott usa per Lucia le stesse identiche parole che Anna Scott dedica a Will per dichiarare il suo amore: “Sono solo un ragazzo, di fronte a una ragazza, che le sta chiedendo di amarlo.”
L'idea di una Notting Hill partenopea era carina, ma poteva sicuramente evolvere in qualcosa di più originale secondo me.
Il libro ha comunque dei punti di forza, come già detto prima, si fa leggere con piacere a prescindere dalla trama, la scrittura è scorrevole, mi ha fatto ridere in diversi momenti  e quel "Zeppole e Panzerotti portale online dedicato alla cucina regionale… e alla musica rock” da solo,  per me, vale una tartarughina extra. 😊😊😊

Recensione di

2 commenti:

  1. Ciao! Dalla trama in effetti sembra interessante! E sicuramente un libro leggero può essere molto utile in questo periodo! :)

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  2. Teresa Hope Teresa Hope... mah! forse mi sbaglio, pensavo di aver letto qualcosa di suo :( ad ogni modo questo sembra un bel libro :)
    Ciao, sono Grace e ho una sezione book nel mio blog.
    Se ti va possiamo seguirci reciprocamente!
    Buona estate :))
    fiftyshadesfashion.com

    RispondiElimina

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