lunedì 19 ottobre 2026

Recensione - "Un cuore malvagio" di Linda Castillo

Un thriller perfetto per chi ama Kathy Reichs e Karin Slaughter!

Il capo della polizia Kate Burkholder indaga sulla brutale morte di un giovane amish in Un cuore malvagio, l’ultimo capitolo della serie di successo di Linda Castillo.
Un omicidio brutale. Una comunità sotto shock. Solo Kate Burkholder può vedere l’oscurità dietro la purezza. Un thriller tesissimo che affronta la violenza di genere e il potere di un atroce segreto.
Una fresca mattina d’autunno a Painters Mill svela un’orribile scoperta: il corpo del ventunenne Aden Karn viene ritrovato su una strada sterrata, trafitto a morte dal dardo di una balestra.
Per la comunità amish è uno shock devastante. Aden era il ragazzo perfetto: lavoratore instancabile, membro devoto e prossimo a sposare la sua fidanzata di sempre. Ma dietro la maschera del giovane modello si nasconde un’ombra che il capo della polizia Kate Burkholder è determinata a portare alla luce.
Tra sussurri maliziosi e segreti indicibili, Kate si scontra con una ragnatela di sospetti: Aden nascondeva davvero un lato oscuro e perverso, o qualcuno sta cercando di infangare la memoria di una vittima innocente? Nel silenzio impenetrabile della comunità, la verità rischia di essere più spietata del delitto stesso.

Vincitore del premio Sue Grafton Memorial negli Edgar Awards.

Finisco un libro e subito devo buttare giù i miei pensieri… Un altro Timecrime è stato letto e, come sempre, è stato emozionante dall’inizio alla fine!
'Un cuore malvagio' è un poliziesco: abbiamo un omicidio e un’indagine da risolvere. Ma ciò che mi aveva incuriosita soprattutto era l’ambientazione nelle terre Amish.
Mi rendo conto che più ci sono restrizioni, regole da rispettare e tradizioni da onorare, più possono emergere situazioni irregolari e comportamenti che si allontanano da ciò che viene imposto dalla comunità.
Il popolo Amish segue regole ben precise e piuttosto rigide, ma non sempre, soprattutto tra i giovani, si riesce a rispettarle.

In una giornata come tante, un giovane viene trovato morto in mezzo alla strada. L’arma del delitto? Una balestra!

Da qui partiranno le indagini della detective Burkholder che, grazie all'abile penna dell’autrice, ci terranno incollati alle pagine.
La ricerca della verità sarà un po’ lenta, perché gli Amish tendono a proteggere la propria comunità ed è difficile che qualcuno si lasci sfuggire informazioni o tradisca la fiducia degli altri. Ma, pian piano, riusciremo ad arrivare al bandolo della matassa.

Sinceramente, fin dall’inizio ero convinta che il colpevole fosse una determinata persona, ma ovviamente… mi sbagliavo! 😅
È il primo libro di questa autrice che leggo e devo dire che mi è piaciuto molto il suo mondo narrativo. La protagonista non è infallibile e proprio questo la rende vera e credibile. Ho apprezzato le descrizioni del territorio e dei personaggi, tutti caratterizzati da personalità ben distinte.

Abbastanza triste, invece, il quadro generale che emerge dei ragazzi e degli uomini, spesso nullafacenti e dediti a divertimenti raccapriccianti. Le donne, al contrario, sembrano essere dipinte come troppo facili o troppo stupide.

Ma sappiamo che, in comunità come queste, la pressione sociale può essere molto forte e la modernità viene spesso bandita.
Indubbiamente, però, questa è pur sempre una storia di fantasia e non voglio fare di tutta l'erba un fascio!

Il libro mi è piaciuto molto e la storia è stata coinvolgente e ben scritta.
Ci sono già altri casi e altri libri pubblicati della stessa serie e, se ci sarà un’altra indagine per la detective Burkholder, la leggerò con piacere!

Recensione di

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