lunedì 8 giugno 2026

Recensione - "Il prezzo del cambiamento" di Bianca Iula


Un invito segreto, un codice da digitare, e si spalanca l’ufficio nascosto di Nera Jones. Nessuna targa, nessuna pubblicità. Solo la promessa che lei vedrà ciò che gli altri ignorano.
Un adolescente svanisce nel nulla. Il padre, uomo potente e inflessibile, vuole insabbiare tutto. Niente denunce. Niente polizia. Ma Nera non si ferma. Si muove tra strade reali e vicoli digitali, con travestimenti ingegnosi, identità fittizie e compagni hacker. Inizia così una caccia invisibile che affonda nelle identità di genere, nel mondo queer e nei fantasmi del passato, pronti a colpire ciò che lei ama di più. Questa volta, però, nessun algoritmo potrà salvarla: dovrà sporcarsi le mani con la realtà più dura.
Un’indagine fuori dagli schemi. Una protagonista che li rompe tutti. Un giallo tagliente, contemporaneo, dove ritrovare un ragazzo significa soprattutto affrontare ciò che ci definisce. E ciò che può distruggerci.
Il libro oltre a raccontare una storia offre importanti spunti di riflessione. Il tema centrale è l'affermazione di genere. Donne e uomini che cercano di trovare il proprio io con percorsi difficili e delicati per il cambiamento di genere. Ma chiariamo che questo libro è un thriller investigativo.

Ammetto di aver storto un po' il naso per le situazioni un po' eccessive, tanto da sfiorare l'assurdità, che mi hanno fatto pensare diverse volte a un film di James Bond, con tanto di cattivo super pazzo. Un cattivo con tutti i suoi cliché: straricco, con mezzi infiniti per arrivare ovunque e ovviamente con una mente brillante ma folle.
La protagonista è Nera Jones, un'investigatrice privata impossibile da rintracciare se non tramite il passaparola, mail, codici segreti e cellulari che una volta dato il messaggio non servono più. Lei lavora col dark web, hacker spie, pochi contatti umani; il travestimento è poi fondamentale, nessuno l'ha mai vista due volte con lo stesso aspetto.
Il caso di una ragazzina rapita non la lascia indifferente, anche perché la tocca personalmente.

La storia è ben elaborata e si legge con piacere. Ci sono dei brevi salti temporali del passato raccontati per meglio capire tutte le varie dinamiche. E pian piano con i POV di tutti i personaggi si arriva alla conclusione. Non ci sono grandi colpi di scena, tranne per qualche sorpresa qua e là, diciamo che la lettura è lineare senza troppe emozioni e l'unica mia curiosità era capire come si sarebbe svolto il gran finale, che è giunto senza clamori.

Il libro come spiega l'autrice stessa è anche un mezzo di informazione sui transgender e anche se l'intento l'ho apprezzato tantissimo, devo dire che mi è parso un po' forzato. L'autrice stessa fa parte di questo mondo e l'idea di parlarne mi è piaciuta molto.

Forse questo è il primo di una possibile serie investigativa... Ma ancora non ci sono certezze 😉


Recensione di

Nessun commento:

Posta un commento

I vostri commenti alimentano il mio blog!
Se quello che ho scritto ti è piaciuto, lascia un segno del tuo passaggio. Te ne sarò grata.