La madre di Kikuko le ha dato un nome che significa crisantemo. Insieme, però, le ha lasciato anche il peso di essere perfetta: un bagaglio di aspettative che la costringe a vivere in apnea. Finché, un giorno, Kikuko decide di riaffiorare dal mare d’ansia. A tenderle la mano è Rita, un’elegante fioraia, con le parole giuste per restituirle il respiro. Parole che non hanno suono, ma colori e profumi. È il dono di una magnolia sempreverde: l’augurio discreto di un futuro roseo. Da quel momento, Kikuko inizia a lavorare come apprendista al fianco di Rita. Dopo tante critiche, i fiori le sembrano l’unico linguaggio capace di esprimere ciò che sente. Impara che tre girasoli possono essere una dichiarazione d’amore, che la mimosa può raccontare una relazione clandestina, che il mughetto è una promessa di felicità. Con l’aiuto di Rita, la ragazza inizia a intrecciare steli e foglie, e realizza bouquet che diventano messaggi segreti. I clienti del negozio la ringraziano, ma Kikuko si sente ancora schiacciata dal giudizio altrui. Una voce ostinata le sussurra che non è mai abbastanza. La voce di sua madre. Perché c’è ancora una ferita che i fiori non sono riusciti a rimarginare. Ma ogni fiore ha un significato diverso, persino il crisantemo da cui ha preso il nome Kikuko. Forse il trucco per guarire è proprio accettare che anche noi non siamo una cosa sola, ma mille insieme.
L’apprendista dei fiori è un esordio da oltre 100.000 copie vendute in Giappone, dove ha scalato le classifiche, ed è ora in corso di pubblicazione in tutto il mondo. Il regalo perfetto per chi ha bisogno di primavera. Perché dietro ogni fiore c’è un significato, e combinare mughetto, fiori di ciliegio, girasoli, garofani e crisantemi può cambiarlo radicalmente.
L’apprendista dei fiori è un esordio da oltre 100.000 copie vendute in Giappone, dove ha scalato le classifiche, ed è ora in corso di pubblicazione in tutto il mondo. Il regalo perfetto per chi ha bisogno di primavera. Perché dietro ogni fiore c’è un significato, e combinare mughetto, fiori di ciliegio, girasoli, garofani e crisantemi può cambiarlo radicalmente.
"L'apprendista dei fiori" parla di una ragazza che ritrova se stessa e la voglia di ricominciare dopo aver avuto la fortuna di trovare una persona speciale.
Era rinchiusa in un lavoro di ufficio che non le piaceva. Sfruttata, derisa, alla mercè del suo superiore. Il giorno in cui ha incontrato Rita, la sua vita è cambiata radicalmente.
Rita ha un negozio di fiori vicino a una fermata del treno e le ha proposto un lavoro, le serve aiuto e in KiKuko ha visto qualcosa.
La storia della protagonista sarà intrecciata con il negozio, i suoi collaboratori e i suoi clienti. Conosceremo la vita di queste persone che non hanno nulla di particolare ma che nel contempo sono speciali, ognuno perché diversi.
La scrittura giapponese è lenta, ricca di particolari, di situazioni di vita comune in cui chiunque si può identificare. Un via vai di personaggi senza alcuno scopo che piano piano faranno parte del quadro generale.
Storie di una vita normale, in un periodo normale e in luoghi del tutto normali. Niente di sconvolgente ma solo il piacere di entrare in punta di piedi e scorgere il lento svolgimento delle giornate.
La scrittura orientale non è detto che piaccia a tutti, perché non sempre narra di fatti eccezionali. Io personalmente la adoro perché mi rilassa... e Yukihisa Yamamoto è stato capace di conquistarmi con le sue parole, ma soprattutto con i fiori e i loro significati. Ogni capitolo infatti è intitolato col fiore protagonista della narrazione. È pura magica poesia.
Era rinchiusa in un lavoro di ufficio che non le piaceva. Sfruttata, derisa, alla mercè del suo superiore. Il giorno in cui ha incontrato Rita, la sua vita è cambiata radicalmente.
Rita ha un negozio di fiori vicino a una fermata del treno e le ha proposto un lavoro, le serve aiuto e in KiKuko ha visto qualcosa.
La storia della protagonista sarà intrecciata con il negozio, i suoi collaboratori e i suoi clienti. Conosceremo la vita di queste persone che non hanno nulla di particolare ma che nel contempo sono speciali, ognuno perché diversi.
La scrittura giapponese è lenta, ricca di particolari, di situazioni di vita comune in cui chiunque si può identificare. Un via vai di personaggi senza alcuno scopo che piano piano faranno parte del quadro generale.
Storie di una vita normale, in un periodo normale e in luoghi del tutto normali. Niente di sconvolgente ma solo il piacere di entrare in punta di piedi e scorgere il lento svolgimento delle giornate.
La scrittura orientale non è detto che piaccia a tutti, perché non sempre narra di fatti eccezionali. Io personalmente la adoro perché mi rilassa... e Yukihisa Yamamoto è stato capace di conquistarmi con le sue parole, ma soprattutto con i fiori e i loro significati. Ogni capitolo infatti è intitolato col fiore protagonista della narrazione. È pura magica poesia.



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