Tre sopravvissute. Un solo segreto. Non chiamatele vittime.
Tutti la chiamano “final girl”. Ma lei preferirebbe dimenticare.
Dieci anni fa, Quincy Carpenter è andata in vacanza con i suoi amici al Pine Cottage. È stata l’unica a uscirne viva, diventando un membro di un club esclusivo di cui nessuno vorrebbe fare parte: quello delle final girls; “le sopravvissute”. Come lei, ci sono solo Lisa, che ha perso le sue compagne durante un massacro in una confraternita, e Sam, scampata a un killer in un motel.
Quincy ha rimesso insieme la sua vita. Ha un blog di cucina di successo, un fidanzato premuroso e un oblio protettivo: non ricorda nulla della notte nella baita. Il suo passato è una porta chiusa a chiave, almeno finché Lisa non viene trovata morta e Sam si presenta a casa sua.
Sam non è lì per consolarla. È lì per scavare. Vuole che Quincy ricordi cosa è successo davvero al Pine Cottage. Mentre le due donne stringono un’alleanza pericolosa, la polizia inizia a nutrire sospetti e Quincy si ritrova intrappolata in un gioco psicologico dove la verità è più letale della lama di un coltello.
Le sopravvissute non raccontano mai tutta la verità. E la prossima final girl potrebbe essere l’ultima.
Tutti la chiamano “final girl”. Ma lei preferirebbe dimenticare.
Dieci anni fa, Quincy Carpenter è andata in vacanza con i suoi amici al Pine Cottage. È stata l’unica a uscirne viva, diventando un membro di un club esclusivo di cui nessuno vorrebbe fare parte: quello delle final girls; “le sopravvissute”. Come lei, ci sono solo Lisa, che ha perso le sue compagne durante un massacro in una confraternita, e Sam, scampata a un killer in un motel.
Quincy ha rimesso insieme la sua vita. Ha un blog di cucina di successo, un fidanzato premuroso e un oblio protettivo: non ricorda nulla della notte nella baita. Il suo passato è una porta chiusa a chiave, almeno finché Lisa non viene trovata morta e Sam si presenta a casa sua.
Sam non è lì per consolarla. È lì per scavare. Vuole che Quincy ricordi cosa è successo davvero al Pine Cottage. Mentre le due donne stringono un’alleanza pericolosa, la polizia inizia a nutrire sospetti e Quincy si ritrova intrappolata in un gioco psicologico dove la verità è più letale della lama di un coltello.
Le sopravvissute non raccontano mai tutta la verità. E la prossima final girl potrebbe essere l’ultima.
Riley Sager è stato uno dei primi autori che mi hanno fatto apprezzare il genere thriller.
Mi piace la sua scrittura e il suo modo di raccontare le storie. Come ad esempio che il finale non è mai quello che mi aspetto; sarà banale, ma ogni volta mi lascia spiazzata.
Sager utilizza una scrittura che non è mai complicata, ma semplice e fluida e si legge con facilità.
In questo libro i suoi personaggi sono persone comuni, semplici, un po' come in tutti i suoi libri. Persone in cui possibilmente tutti si potrebbero ritrovare, ovviamente esclusi gli psicopatici e assassini... Si spera 🤣
Caratteri ben focalizzati e di facile comprensione.
Anche le descrizioni fanno il loro lavoro e il tutto è sempre molto credibile e facile da immaginare.
Altra cosa che adoro di questo autore è l'utilizzo della narrazione a salti temporali. C'è il presente e poi c'è il passato che pian piano si avvicina e fa scoprire i suoi segreti.
La storia è raccontata dalla protagonista, Quincy, tranne le parti che narrano del passato che sono in terza persona.
Le "final girls" sono delle sopravvissute. Le uniche rimaste vive dopo un massacro. Quincy è una sopravvissuta. Anche se sembra forte all'esterno, dentro di sé ha una tempesta da affrontare. La sua memoria fortunatamente ha deciso di non farle ricordare la brutta esperienza passata, ma questo non è detto che sia un aiuto... Anzi in lei crea ancora più stress.
Comunque, come un buon thriller che si rispetti i colpi di scena non mancheranno e l'ansia di scoprire cosa è successo in quella casa isolata è sempre più incalzante.
Anche questa volta mi sento di consigliare questo autore e il suo ultimo libro conferma ogni mia parola.
Sager sempre una garanzia!
Mi piace la sua scrittura e il suo modo di raccontare le storie. Come ad esempio che il finale non è mai quello che mi aspetto; sarà banale, ma ogni volta mi lascia spiazzata.
Sager utilizza una scrittura che non è mai complicata, ma semplice e fluida e si legge con facilità.
In questo libro i suoi personaggi sono persone comuni, semplici, un po' come in tutti i suoi libri. Persone in cui possibilmente tutti si potrebbero ritrovare, ovviamente esclusi gli psicopatici e assassini... Si spera 🤣
Caratteri ben focalizzati e di facile comprensione.
Anche le descrizioni fanno il loro lavoro e il tutto è sempre molto credibile e facile da immaginare.
Altra cosa che adoro di questo autore è l'utilizzo della narrazione a salti temporali. C'è il presente e poi c'è il passato che pian piano si avvicina e fa scoprire i suoi segreti.
La storia è raccontata dalla protagonista, Quincy, tranne le parti che narrano del passato che sono in terza persona.
Le "final girls" sono delle sopravvissute. Le uniche rimaste vive dopo un massacro. Quincy è una sopravvissuta. Anche se sembra forte all'esterno, dentro di sé ha una tempesta da affrontare. La sua memoria fortunatamente ha deciso di non farle ricordare la brutta esperienza passata, ma questo non è detto che sia un aiuto... Anzi in lei crea ancora più stress.
Comunque, come un buon thriller che si rispetti i colpi di scena non mancheranno e l'ansia di scoprire cosa è successo in quella casa isolata è sempre più incalzante.
Anche questa volta mi sento di consigliare questo autore e il suo ultimo libro conferma ogni mia parola.
Sager sempre una garanzia!



Nessun commento:
Posta un commento
I vostri commenti alimentano il mio blog!
Se quello che ho scritto ti è piaciuto, lascia un segno del tuo passaggio. Te ne sarò grata.