Dietro lo sfarzo della Londra aristocratica si nasconde un predatore senza volto. Sebastian St Cyr deve scendere negli abissi di un’élite corrotta per fermare un assassino senza scrupoli che custodisce un segreto che può far vacillare le potenti famiglie della Reggenza.
Londra, settembre 1811. In luoghi imprevedibili, davanti agli occhi di tutti, vengono trovati i corpi mutilati dei figli dell’aristocrazia, ma non solo. Giovani dalla vita apparentemente immacolata vengono spezzati da un cruento assassino che li sfigura in modo efferato lasciando degli oggetti come fossero indizi. Qual è la ragione di questi orrendi delitti?
In una città paralizzata dal terrore, Sebastian St Cyr, visconte Devlin, è l’unico uomo capace di muoversi tra i saloni della Reggenza e i bassifondi più infimi. Ma questa volta la scia di sangue conduce lontano, verso i segreti inconfessabili della Compagnia delle Indie Orientali e un peccato commesso anni prima. Sebastian dovrà scoprire chi sta reclamando vendetta prima che l’intera nobiltà inglese venga trascinata nell’abisso.
Londra, settembre 1811. In luoghi imprevedibili, davanti agli occhi di tutti, vengono trovati i corpi mutilati dei figli dell’aristocrazia, ma non solo. Giovani dalla vita apparentemente immacolata vengono spezzati da un cruento assassino che li sfigura in modo efferato lasciando degli oggetti come fossero indizi. Qual è la ragione di questi orrendi delitti?
In una città paralizzata dal terrore, Sebastian St Cyr, visconte Devlin, è l’unico uomo capace di muoversi tra i saloni della Reggenza e i bassifondi più infimi. Ma questa volta la scia di sangue conduce lontano, verso i segreti inconfessabili della Compagnia delle Indie Orientali e un peccato commesso anni prima. Sebastian dovrà scoprire chi sta reclamando vendetta prima che l’intera nobiltà inglese venga trascinata nell’abisso.
Premetto subito che ho scoperto solo dopo averlo avuto tra le mani, che questo è il terzo di una serie. Mi ero ripromessa di leggere prima i precedenti due, ma ho deciso di fare da cavia e leggerlo senza conoscere la storia dall'inizio.
Adesso che l'ho concluso, posso tranquillamente dirvi che, anche non conoscendo la storia precedente, ho potuto godere di ogni singola parola letta.
Ci troviamo in una Londra del 1811 e una serie di omicidi squarcia la vita degli aristocratici che vede i propri figli morire senza alcun apparente motivo.
Il nostro eroe Sebastian, visconte Devlin, aiuterà nelle indagini mettendosi in prima linea nelle ricerche, anche a costo della propria vita. Giovane, bello, aitante, coraggioso... Che dire?
È un romanzo storico, il periodo è la Reggenza, quindi con signorotti, che passano le serate a bere, divertirsi e godere dei bei privilegi e le donne in secondo piano e non tanto protagoniste... e questa cosa mi è piaciuta molto, che di solito le storie d'amore in questi libri sono la base. Essendo un giallo, tutto ruota intorno a questo mistero, e devo dire anche ben fatto. L'autrice mi è piaciuta molto sia per la sua scrittura semplice e concisa, sia per le sue descrizioni chiare. I capitoli brevi poi sono stati il mio male... Non riuscivo a smettere di leggerli, uno dopo l'altro!
Ci sono delle situazioni, accennate e che probabilmente sono state argomento principale dei primi libri, che non hanno disturbato affatto, il tutto è stato ben articolato senza buchi di trama o perplessità da parte mia. La storia centrale resta sempre in primo piano e nulla interferisce o intacca la sua naturale evoluzione.
È la prima volta che leggo qualcosa di questa autrice e mi è piaciuta molto. Se ci saranno dei seguiti li leggerò con molto piacere. Anche perché il mistero, le indagini, e la mia curiosità di scoprire il movente, oltre che l'artefice dei delitti, mi ha tenuta incollata alle pagine.
Se ve lo consiglio? Assolutamente si!
Adesso che l'ho concluso, posso tranquillamente dirvi che, anche non conoscendo la storia precedente, ho potuto godere di ogni singola parola letta.
Ci troviamo in una Londra del 1811 e una serie di omicidi squarcia la vita degli aristocratici che vede i propri figli morire senza alcun apparente motivo.
Il nostro eroe Sebastian, visconte Devlin, aiuterà nelle indagini mettendosi in prima linea nelle ricerche, anche a costo della propria vita. Giovane, bello, aitante, coraggioso... Che dire?
È un romanzo storico, il periodo è la Reggenza, quindi con signorotti, che passano le serate a bere, divertirsi e godere dei bei privilegi e le donne in secondo piano e non tanto protagoniste... e questa cosa mi è piaciuta molto, che di solito le storie d'amore in questi libri sono la base. Essendo un giallo, tutto ruota intorno a questo mistero, e devo dire anche ben fatto. L'autrice mi è piaciuta molto sia per la sua scrittura semplice e concisa, sia per le sue descrizioni chiare. I capitoli brevi poi sono stati il mio male... Non riuscivo a smettere di leggerli, uno dopo l'altro!
Ci sono delle situazioni, accennate e che probabilmente sono state argomento principale dei primi libri, che non hanno disturbato affatto, il tutto è stato ben articolato senza buchi di trama o perplessità da parte mia. La storia centrale resta sempre in primo piano e nulla interferisce o intacca la sua naturale evoluzione.
È la prima volta che leggo qualcosa di questa autrice e mi è piaciuta molto. Se ci saranno dei seguiti li leggerò con molto piacere. Anche perché il mistero, le indagini, e la mia curiosità di scoprire il movente, oltre che l'artefice dei delitti, mi ha tenuta incollata alle pagine.
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